Tagliati gli ultimi platani Stavolta senza sommosse

Dopo mesi di proteste riapre il cantiere per riqualificare l’area commerciale Secondo il Centro fitosanitario regionale erano contagiate dal cancro colorato
AVEZZANO. Spariscono i due platani scampati al primo taglio: in piazza del Mercato si torna al progetto originario appaltato dall’amministrazione De Angelis. A qualche mese dallo stop in corsa, sull’onda di proteste, petizione ed esposto ai carabinieri forestali, le motoseghe sono tornate in azione nella storica piazza, per dare corso alle operazioni di taglio, smaltimento e bonifica del sito contaminato dal “cancro colorato” del platano. Stavolta senza intoppi, né proteste plateali. L’abbattimento dei due platani, infatti, ha suscitato solo qualche mugugno tra i residenti. L’intervento riapre la strada al cantiere che, stando alla tabella di marcia dell’appalto, avrebbe dovuto essere riconsegnato in questo periodo.
LA STORIA. Il contratto per dare corso ai lavori, siglato il 15 maggio, prevedeva la riconsegna della rinnovata piazza del Mercato nell’arco di 150 giorni: il taglio dei sette alberi, però, complice il clima bollente che ha portato alla caduta dell’amministrazione comunale, fu congelato. I residenti del quartiere raccolsero oltre 1.500 firme per dire no al taglio delle piante e presentarono un esposto.
LA DENUNCIA. Per fare luce sul progetto di riqualificazione, o meglio, sull’abbattimento degli alberi e sulle procedure, i carabinieri forestali hanno acquisito il corposo dossier contenente la storia del progetto. «Vogliamo che le forze dell’ordine», scandirono i promotori della petizione, con in testa Gianna Danese e Francesca Bisegna, «verifichino se l’amministrazione ha seguito l’iter corretto nell’elaborazione del progetto prima di procedere con il taglio di quegli alberi».
Il COMMISSARIO. Con la fine anticipata della consiliatura, la patata bollente è finita nelle mani del commissario prefettizio, Mauro Passerotti, che, per calmare gli animi ha aperto la porta ai “no-tag” e accordato il contentino: «Ok alla salvezza di due dei quattro platani (gli altri sono tigli), a patto di mantenere i costi invariati».
LA MALATTIA. Parte il taglio degli alberi. E qui spunta la sorpresa che rimette in gioco tutto: i platani tagliati potrebbero essere malati. Il Rup, Marco Ciervo, invia pezzi dei platani abbattuti al Centro fitosanitario della regione dove gli esami confermano il sospetto, mentre all’indomani del test positivo, il direttore del dipartimento regionale, Elena Sico, detta la linea al Comune: «Le piante con i sintomi di Ceratocystis fimbriata (il cancro colorato del platano) e quelle adiacenti vanno abbattute ed eliminate».
IL CANTIERE RIAPRE. Motoseghe in azione, quindi, in piazza del Mercato, dove l’opera di abbattimento e di smaltimento dei platani sopravvissuti, nonché la bonifica del sito contaminato, riapre le porte ai lavori interrotti dopo la prima fase di sbancamento della piazza. Entro la settimana, o al massimo all’inizio della prossima, l’impresa “Feling 2000” – opera in sub appalto per la società “Costruzioni generali esserre” di Napoli, vincitrice della gara d’appalto da 340mila euro con un ribasso del 18,999% – darà corso ai lavori di sbancamento di piazza del Mercato, apripista del progetto di riqualificazione. Scatta, quindi, il conto alla rovescia che, considerando i 150 giorni previsti dal contratto, entro la primavera, quindi prima del ritorno in pista della politica, daranno vita alla rinnovata del Mercato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

