Taglio abusivo di un bosco: il Parco vince dal giudice

5 Giugno 2014

BISEGNA. Avevano tagliato abusivamente 4.384 piante ed erano stati scoperti dalle guardie del Parco nazionale d’Abruzzo. Per loro però era scattata solo una sanzione amministrativa che aveva di...

BISEGNA. Avevano tagliato abusivamente 4.384 piante ed erano stati scoperti dalle guardie del Parco nazionale d’Abruzzo. Per loro però era scattata solo una sanzione amministrativa che aveva di fatto impedito il sequestro del legname e l’azione penale. Il Parco e il Comune di Bisegna, però, si erano opposti all’archiviazione da parte del tribunale di Avezzano e a distanza di circa due anni hanno avuto ragione.

Il gip del tribunale di Avezzano ha ordinato l’imputazione coatta di una ditta boschiva di Castellafiume, per i reati di danno ambientale e danneggiamento.

«Un successo per il Parco e il Comune di Bisegna», ha spiegato il direttore dell’ente Dario Febbo, «per la tutela delle foreste di faggio, segno identitario delle montagne europee e ambienti naturali da tutelare in via prioritaria in base alla Direttiva 92/43 habitat dell’Unione Europea e quindi anche delle specie che vi vivono, come l’orso, il lupo e tante altre, secondo la stessa direttiva».

Per il presidente Antonio Carrara: «Con la posizione a suo tempo assunta il Parco ha inteso quindi tutelare non solo il patrimonio forestale ma anche gli interessi del Comune di Bisegna, che aveva visto sottratto alla sua richiesta il prelievo indebito del legname, tolto quindi agli stessi abitanti di Bisegna, titolari degli usi civici». (p.g.)

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