Taglio di servizi e personale, botta e risposta sindacati-Asl

7 Maggio 2020

L’AQUILA. «L’Asl rassicura sui lavoratori in somministrazione, ma taglia alcuni servizi svolti dalla cooperativa Acapo».L’allarme arriva dalle segreterie provinciali di Cgil, Nidil e Fp-Cgil, che...

L’AQUILA. «L’Asl rassicura sui lavoratori in somministrazione, ma taglia alcuni servizi svolti dalla cooperativa Acapo».
L’allarme arriva dalle segreterie provinciali di Cgil, Nidil e Fp-Cgil, che denunciano una riduzione delle ore di lavoro dei dipendenti che operano in regime di esternalizzazione, annunciando prossime forme di mobilitazione. Il manager dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila Roberto Testa, replica ricordando che «durante l’emergenza Covid 19 è stata garantita la continuità dei servizi attraverso la conferma di tutto il personale sanitario somministrato, nonché tramite l’assunzione di oltre 70 nuovi operatori appartenenti a diversi profili professionali».
I SINDACATI. «La cooperativa sociale Acapo, che svolge servizi per conto dell’azienda sanitaria», dicono Francesco Marrelli, Andrea Frasca e Anthony Pasqualone, «ha comunicato che è stato eliminato, a decorrere dal 4 maggio, un modulo del Centro di riferimento regionale per l'autismo, mentre sono stati ridotti da 36 a 28 ore settimanali tutti i moduli dei Distretti sanitari di base dell’Aquila, e da 36 a 18 ore settimanali i 4 moduli della Radiologia, con conseguente riduzione o azzeramento delle ore di lavoro dei dipendenti e contestuale riduzione o chiusura dei servizi».
I tre sindacalisti manifestano «stupore e disappunto rispetto alla condizione che si è generata ed esprimono profonda preoccupazione per le ripercussioni che si produrranno in capo alle lavoratrici e ai lavoratori in primis, ma anche di conseguenza sull’erogazione dei servizi essenziali, anche in funzione dell’avvio della Fase 2 dell’emergenza e della ripresa delle attività ordinarie». Chiedono quindi al manager Testa di essere convocati al più presto, sollecitando chiarimenti anche in merito alle recenti dichiarazioni del direttore generale, che ha annunciato l’avvio di una prima fase del processo di ristrutturazione del settore amministrativo, tramite una rimodulazione dell’organizzazione del lavoro: questa affermazione, secondo Marrelli, Frasca e Pasqualone, «non trova riscontro nei documenti e nelle informazioni in nostro possesso, che parlano esclusivamente di eliminazione e riduzione di servizi, e di ore di lavoro e di salario per questa categoria».
LA ASL. «Nell’ottica di un forte potenziamento del personale», ricorda Testa, «ai primi di marzo l’azienda ha approvato il bando di concorso per assumere in pianta stabile 158 persone tra assistenti amministrativi (53) e infermieri (105). Le procedure, già avviate, sono state rallentate dall'emergenza, ma c’è l’impegno di portarle avanti».
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