Tamponi di massa, pronti 140 medici per i 60 punti

Ortu, presidente dell’Ordine: «Risposta positiva, previste adesioni fino a domani» Marsilio visita il centro attivato a Montereale: «Intercettiamo gli asintomatici»
L’AQUILA . La mobilitazione per gestire i punti di somministrazione dei test rapidi c’è e andrà avanti almeno fino a domani. Non è caduto nel vuoto l’appello lanciato dal sindaco Pierluigi Biondi per il reclutamento di medici, infermieri e volontari chiamati a dare concretezza, nel prossimo fine settimana, al piano regionale per gli esami di massa contro il coronavirus. Il caloroso invito è stato raccolto e fatto proprio da ordini professionali di medici e infermieri, nonché da volontari che da venerdì a domenica presidieranno i circa 60 punti che saranno allestiti su tutto il territorio comunale. Da somministrare ci saranno 40mila test destinati allo screening di una fetta importante della popolazione residente o dimorante.
CHI È PRONTO. Sono già 140 i medici che hanno dato la loro disponibilità a collaborare in città con l’iniziativa messa in campo dalla Regione che da un paio di giorni è in corso nei primi comuni della provincia. «Abbiamo dato seguito all’invito inoltrandolo per mail ai nostri iscritti», spiega il presidente dell’Ordine di categoria Maurizio Ortu, «e la risposta ottenuta di fatto nel giro di poche ore è stata molto positiva». Il reclutamento di medici consente già di garantire il funzionamento dei punti di prelievo nei tre giorni in cui la campagna si svilupperà nel capoluogo, ma altre adesioni arriveranno a stretto giro. «Entro lunedì ne avremo certamente altre», assicura Ortu, secondo cui per garantire una turnazione senza carichi eccessivi degli operatori, ne servirebbero circa 200 da suddividere tra i diversi spazi che saranno attivati. «All’appello hanno risposto soprattutto giovani medici», spiega il presidente, «ma ci sono anche diversi colleghi in pensione pronti a dare una mano per la buona riuscita dell’iniziativa». Dagli oltre tremila iscritti all’ordine, dunque, è arrivato un riscontro incoraggiante all’invito. «Spero tanto che ulteriori adesioni arrivino dai giovani», auspica Ortu, «perché sono loro quelli con maggiore voglia di impegnarsi». Per i colleghi che stanno muovendo i primi passi nella professione, però, il presidente chiede anche un piccolo compenso economico per la partecipazione all’iniziativa. «Al di là dell’aspetto volontaristico», fa rilevare, «il riconoscimento di un gettone di presenza sarebbe importante per loro: d’altra parte a Bolzano è stato previsto».
LA VISITA DI MARSILIO. Nel frattempo la campagna è partita ieri a Barisciano e Monterale. In quest’ultimo centro nel pomeriggio è arrivato il governatore Marco Marsilio, che in precedenza era stato a Celano, per verificare di persona l’andamento dell’operazione. Ad accoglierlo c’era il sindaco Massimiliano Giorgi e con lui anche Biondi, arrivato sul posto per avere un riferimento concreto su come organizzare i punti di prelievo all’Aquila. «Questa iniziativa è particolarmente importante», ha ricordato il governatore, «perché permetterà di intercettare positivi asintomatici, che altrimenti non si sarebbero sottoposti al controllo, e collocarli subito in isolamento bloccando la diffusione del contagio». Il rapporto indicato da Marsilio tra test somministrati e positività individuate si attesta intorno all’uno per cento del totale. In pratica l’operazione dovrebbe consentire di scoprire tra i duemila e i tremila contagiati e dunque contribuire al cosiddetto raffreddamento della curva pandemica.
I NUMERI. Sono stati resi noti gli esiti dei primi controlli nei comuni che hanno avviato la campagna. A Barisciano su 648 test ne sono risultati positivi otto, a Montereale uno su 777, a Scoppito nessuno su 950 e lo stesso a Tione degli Abruzzi su 116 controlli.
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