Tamponi nella casa di riposo Resta l’allerta in Valle Peligna

4 Settembre 2020

Positivi un operaio Cogesa e un carabiniere. Dieci i contagiati dopo la messa a Torre de’ Nolfi Giovane “evade” dalla quarantena per incontrare la fidanzata: chiusi due locali a Cansano 

SULMONA. Sale ancora il conto delle positività a Sulmona e nel circondario Peligno: 112 in totale. Mentre in Alto Sangro la situazione sembra essersi assestata, la stessa cosa non si può dire in Valle Peligna dove i contagi aumentano ogni giorno soprattutto nei piccoli comuni. È il caso di Bugnara e a Pettorano sul Gizio, dove i numeri delle persone risultate positive comincia farsi importante, pur se quasi tutti legati a focolai esistenti e sotto stretta osservazione dell’Asl. La scorsa notte sono stati registrati altri due casi con due persone ricoverate. Nell’elenco dei positivi si sono aggiunti un altro soggetto residente sul territorio comunale di Bugnara e un dipendente della società pubblica Cogesa, un 62enne domiciliato a Pettorano sul Gizio, per il quale si è reso necessario il ricovero nel reparto malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
OPERAIO COGESA. Da quanto si è appreso, l’uomo lavora nella guardiana dell’impianto di Noce Mattei e non sarebbe entrato in contatto con gli altri operatori. Così come conferma la stessa azienda, precisando che l’Asl sta ricostruendo tutti i suoi contatti. Nel frattempo in azienda è scattato il protocollo previsto in questi casi, con una sanificazione ulteriore degli ambienti, rispetto a quelle già fatte e previste periodicamente. Si resta ora in attesa di eventuali disposizioni che potrebbero arrivare dall’Asl sulla mappatura dei contatti più prossimi al dipendente, che è tra gli addetti alla guardiania degli impianti, senza contatti, dunque, col pubblico o con gli operatori.
BUGNARA E TORRE DE’ NOLFI. Sempre in nottata è stato trasferito al San Salvatore un anziano di Bugnara, legato alla sfera familiare di una delle operatrici del distretto sanitario di Sulmona risultate positive al virus. Tra le positività accertate nella giornata di ieri a Bugnara un caso riguarda anche un carabiniere in servizio a Sulmona, che risulta formalmente in licenza da quindici giorni, per cui l’Asl non ha predisposto nessuna misura di contenimento del contagio all’interno della caserma di via Sallustio. Restano in apprensione i residenti della frazione di Torre de’ Nolfi dove sono stati registrati dieci positivi, tutti legati alla celebrazione di San Rocco svoltasi all’aperto. Circa sessanta persone sono state sottoposte a tampone come ha confermato il sindaco, Giuseppe Lo Stracco, spiegando che la situazione viene monitorato costantemente.
CASA DI RIPOSO. Dopo il caso di positività fatto registrare da una dipendente della casa di riposo gestita dalla diocesi, ieri mattina la Asl ha predisposto i tamponi per tutti gli ospiti della struttura e per tutti i dipendenti. La casa di riposo viene infatti considerata un luogo sensibile proprio per la presenza di persone vulnerabili che potrebbero contrarre molto più facilmente il virus.
TIMORI A CANSANO. Restano in fibrillazione anche gli abitanti di Cansano dove sono stati chiusi due esercizi pubblici dagli stessi proprietari dopo aver appreso che il fidanzato di una giovane del posto residente a Pettorano sul Gizio, è risultato positivo al tampone. Quando era ancora in attesa dell’esito del tampone, il giovane di Pettorano avrebbe violato l’isolamento domiciliare raggiungendo Cansano per incontrare la sua fidanzata e in quelle circostanze avrebbe anche sostato con gli amici nella locanda e nel bar del paese, chiusi a titolo precauzionale.
MACCHINA PER TAMPONI. Intanto, il sindaco Annamaria Casini ha annunciato il prossimo arrivo nell’ospedale di Sulmona del macchinario per l’esame dei tamponi. «Mi auguro che la procedura si svolga in tempi rapidi e che l’Asl decida di delocalizzare tali apparecchiature come da mia richiesta anche a Sulmona, a supporto della nostra attività ospedaliera per favorire la gestione di questa emergenza con tutte le carte in regola e in modo strutturato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA