Tangenti e appalti, c’è sempre Tedeschi

27 Ottobre 2016

Il suo nome nelle tre inchieste che fanno tremare i Comuni marsicani: dai lavori per gli impianti da sci all’illuminazione

CERCHIO. Un solo nome in tre inchieste, con un filo conduttore che si dipana tra quasi tutti i Comuni della Marsica. Il nome è quello di Gianfranco Tedeschi, sindaco di Cerchio, esponente del Pd locale ed ex presidente del Consorzio acquedottistico marsicano. Una sorta di regista, secondo la Procura, anche se le ipotesi accusatorie devono trovare conferme.

Il nome di Tedeschi figura nell’inchiesta per corruzione e turbata libertà degli incanti per il Comune di Cerchio.

E anche in quella di Ovindoli dove si devono realizzare nuovi impianti da sci. Strutture che dovranno essere costruite anche a Cappadocia, In quest’ultimo Comune il sindaco dimissionario da pochi giorni, Lucilla Lilli, avrebbe intascato delle mazzette. Secondo l’accusa dei sostituti procuratori Maurizio Maria Cerrato e Roberto Savelli, inoltre, i politici coinvolti indicavano le ditte che dovevano vincere gli appalti, sempre in cambio di denaro. L’inchiesta della neve vede passare al setaccio i piani per la realizzazione degli impianti, ma anche interventi per le opere pubbliche. Sono coinvolte in totale undici persone, tra politici e imprenditori a Ovindoli, Cappadocia e Pescasseroli, tutte località montane. Mentre nell’altro filone controlli sono stati eseguiti nei municipi di Cerchio e Celano, dove si trova l’Ufficio centrale di committenza che fa capo a Cerchio. In quest’altro caso sarebbero indagate dieci persone. L’ultimo blitz della squadra mobile dell’Aquila ha visto perquisizioni nei confronti di cinque persone per quanto riguarda gli appalti di Ovindoli e quattro a Cappadocia, oltre a due per Pescasseroli. A Cappadocia la polizia giudiziaria ha eseguito una prima perquisizione a casa dell’ex sindaco Lilli, e una seconda in Comune. Indagato anche il responsabile unico del procedimento per il rifacimento degli impianti sciistici, Dino Pignatelli. Coinvolto nella vicenda, sempre secondo le accuse della Procura, anche un imprenditore locale, Mario Rosci, che secondo il sostituto procuratore sarebbe l’intermediario tra la ditta appaltatrice, delle ditte in sub appalto e il sindaco e il tecnico. Gli ultimi due, secondo le indagini della Procura, si facevano promettere una somma di 20mila euro, denaro che sarebbe stato consegnato come tramite all’imprenditore di Cappadocia.

A Ovindoli, la polizia ha perquisito le abitazioni dell’ex sindaco Pino Angelosante, e dell’ex vicesindaco Marco Iacutone, oltre agli uffici del municipio. Indagato anche l’imprenditore Massimiliano Bartolotti, titolare degli impianti di Monte Magnola. In questo ambito indagini anche nei confronti del sindaco di Cerchio Gianfranco Tedeschi che secondo l’accusa rivestirebbe, stavolta, i panni di intermediario.

Sempre Tedeschi è nell’altra inchiesta su tangenti a pubblici amministratori, sindaci e assessori, per vincere gli appalti. Sono coinvolte a vario titolo e per diversi reati 25 persone e in particolare amministratori comunali, compresi alcuni sindaci ed ex primi cittadini. L’indagine parte dalle rivelazioni di un imprenditore: ha riferito agli inquirenti di aver pagato ad amministratori locali della Marsica e ad alcuni intermediari numerose tangenti, per importi non ancora calcolati nel dettaglio, al fine di vincere appalti in materia di illuminazione pubblica e altri settori pagando in contanti, tramite assegni e con regalie varie, camuffando il tutto con la stipula di contratti fittizi e l’emissione di fatture false.

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