Tangenti e appalti pilotati I pm blindano le prove

5 Gennaio 2018

AVEZZANO. Un incidente probatorio per l’assunzione della deposizione dell’imprenditore Sergio Giancaterino, 65 anni, di Penne. Il costruttore, che ha fatto già delle ammissioni nel corso dell’interrog...

AVEZZANO. Un incidente probatorio per l’assunzione della deposizione dell’imprenditore Sergio Giancaterino, 65 anni, di Penne. Il costruttore, che ha fatto già delle ammissioni nel corso dell’interrogatorio di garanzia, è coinvolto nell’inchiesta su un presunto giro di tangenti nella Marsica. La richiesta di incidente probatorio porta le firme del procuratore Andrea Padalino e dei sostituti Maurizio Maria Cerrato e Roberto Savelli. La Procura di Avezzano ritiene di avere smontato un «malcostume dilagante nella gestione e nell’affidamento degli appalti in regione» e con la richiesta di incidente probatorio vuole blindare ulteriormente le prove a propria disposizione. Lo scorso settembre, le misure cautelari eseguite dalla squadra mobile dell’Aquila diretta da Tommaso Niglio hanno riguardato Giuseppe Venturini, 49 anni di Tagliacozzo, ex amministratore delegato del Consorzio acquedottistico marsicano, Giuseppe D’Angelo, 60 anni, sindaco del Comune di Casacanditella, nel Chietino, Antonio Ruggeri, 68 anni di Avezzano, l’uomo che vantava importanti conoscenze in Vaticano e rappresentava il collante fra i politici e gli imprenditori, Antonio Ranieri, 43enne dell’Aquila, geometra, ex Responsabile unico del procedimento al Comune di Campotosto e impiegato in Regione, Paolo Di Pietro, 51 anni, dipendente Cam, ex vicesindaco di Canistro, e gli imprenditori Sergio Giancaterino, ed Emiliano Pompa, 40enne di Montorio al Vomano, legale rappresentante della Porcinari costruzioni srl. Secondo la Procura, gli indagati hanno addomesticato le gare d’appalto in diversi Comuni dell’Abruzzo. «Patti illeciti fra ditte», sempre stando alle accuse, anche per «fare cartello, così da aggirare le norme sugli appalti in vigore ed eliminare di fatto ogni forma di concorrenza». Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Antonio Milo, Leonardo Casciere, Antonio Pascale, Massimo Carosi, Armando Di Pietro e Raffaele Mezzoni. (r.rs.)
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