Tangenti in appalti Inps Indagato anche Boggio

8 Luglio 2016

L’AQUILA. C’è preoccupazione, fra i 500 operatori del call center Lavorabile di Pettino, per la notizia rimbalzata dalla cronaca nazionale, che vede indagato per associazione a delinquere, corruzione,...

L’AQUILA. C’è preoccupazione, fra i 500 operatori del call center Lavorabile di Pettino, per la notizia rimbalzata dalla cronaca nazionale, che vede indagato per associazione a delinquere, corruzione, riciclaggio e truffa ai danni dello Stato, l’amministratore unico di Transcom, Roberto Boggio. La Transcom, presente in città fino al sisma del 2009, ha dato in subappalto al consorzio aquilano la mega commessa Inps finita nell’inchiesta. Quello di Boggio è un nome molto noto nel capoluogo: la vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto, insieme ad altre decine di indagati, scaturisce dall’operazione Labirinto, che si sta occupando delle presunte tangenti per gli appalti dei servizi nei ministeri e nelle aziende pubbliche: secondo gli inquirenti Boggio, in accordo con il faccendiere Raffaele Pizza, avrebbe ottenuto l’appalto da 118 milioni dell’Inps, poi distribuito tra 10 contact center tra cui quello aquilano, in cambio di servizi legati alle telecomunicazioni, a favore del gruppo guidato da Pizza: campagne elettorali telefoniche, ottenimento di posti di lavoro e criptaggio delle telefonate, per evitare intercettazioni. Nell’ordinanza firmata dai pm romani, si ipotizza che Pizza utilizzasse nel suo ufficio un disturbatore di frequenze per evitare le intercettazioni ambientali, avuto da un «esponente abruzzese dei servizi segreti», conosciuto dallo stesso Boggio. Ieri giornata convulsa fra i dipendenti del Consorzio Lavorabile, che temono ripercussioni sulla commessa gestita, ormai in scadenza e il cui rinnovo è legato all’applicazione della cosiddetta clausola sociale approvata per il settore dei call center, Mario Dodi, Rsa della Slc Cgil di Lavorabile, ha invitato tutti i dipendenti del consorzio a mantenere la calma, annunciando che «non ci sarà nessun ritardo di pagamento nella mensilità di luglio», che sarà erogata oggi, e che «la bufera che ci sta coinvolgendo è sotto controllo». Sempre oggi è previsto un presidio sindacale.

Romana Scopano

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