Tante voci per l’addio della città a Colonna

Una cerimonia laica per l’ex consigliere comunale che è stato anche docente e direttore del Sed
L’AQUILA. «È un peccato, un vero peccato, che la città abbia perso una persona come Franco Colonna». È una delle tante attestazione di stima e affetto che la città ha voluto tributare a Franco Colonna, scomparso due giorni fa a 81 anni. Ingegnere del Sed, (Servizio elaborazione dati del Comune dell’Aquila), Colonna è stato anche consigliere comunale nel difficilissimo periodo del post terremoto, docente all’Itis e amministratore dell’Asm. Il ricordo è avvenuto nel corso di una cerimonia laica al piazzale del cimitero, dove, avvicinandosi alla bara accompagnata dal gonfalone del Comune dell'Aquila, in tanti hanno preso comunque la parola per ricordare una delle figure più stimante della città.
«È un peccato perdere una persona come Colonna...», ha esordito l’avvocato Aleandro Equizi.
Tra gli altri interventi, quello di Adolfo Paravano, il collega del Sed che, per sua stessa ammissione, «lo aveva convinto a lanciarsi in politica e presentarsi alle elezioni».
«Mannaggia...», ha detto Paravano, «una sola parola, mannaggia. Una parola che dice già tutto, sa di dolore muto e non condivisibile». Alcuni mesi fa Colonna aveva perso la moglie Rosella Cardigno, ex docente dell’ateneo aquilano. Alla cerimonia funebre non ha potuto esser presente la figlia Francesca, bloccata in Sud Africa e che, tramite una parente, ha ringraziato tutti per il grande affetto e la stima manifestata in questi giorni da tantissime persone nei confronti del padre. (r.p.)
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