Tanti giovani tra i 25 nuovi casi positivi

15 Ottobre 2020

Grimaldi (primario di Malattie infettive): «Turismo, feste e comportamenti sconsiderati hanno creato i contagi diffusi»

L’AQUILA. Continua la crescita di nuovi positivi, il contagio da coronavirus corre in città e in particolare tra i giovani. Resta invece basso il tasso di mortalità. Il primario del reparto di Malattie infettive del San Salvatore Alessandro Grimaldi traccia un quadro della seconda ondata che ha colpito in modo violento L’Aquila: ieri si sono registrati altri 25 nuovi casi, a fronte dei 45 di tutta la provincia. Due giorni fa i nuovi contagi erano stati 32. Sale il numero delle classi in quarantena: ieri la scuola media Mazzini ha comunicato la positività di un alunno e sono scattate le procedure già adottate da altri istituti, con la sorveglianza domiciliare di studenti e personale della classe coinvolta. A proposito di scuole, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci propone l’adozione della didattica mista, in presenza e a distanza, per aumentare la sicurezza. Sul fronte delle attività commerciali, si contano altre chiusure, ma c’è anche chi annuncia la riapertura.
GRIMALDI. Sono 22 le persone attualmente ricoverate per Covid nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale aquilano, altre 4 si trovano in terapia intensiva nel reparto G8. «In questi giorni il contagio in città è molto diffuso», spiega il primario Grimaldi, «e nelle ultime ore abbiamo sottoposto a tampone un grande numero di giovani: molti sono risultati positivi e altri sono a casa in attesa degli accertamenti, con febbre alta e il rischio che possano trasmettere il contagio in famiglia. Una situazione che mi addolora, visto che è stata causata da turismo, feste e comportamenti sconsiderati, in alcuni casi fomentati da chi diceva che il virus era sparito o quasi. Noi stiamo cercando di individuare i casi più gravi, per aggredire la malattia nella fase iniziale e abbiamo ricoverato tutti i pazienti con polmonite. Speriamo che il sistema sanitario sia in grado di reggere l’urto».
SCUOLE. Salgono a 7 i casi di positività riscontrati nelle scuole cittadine: tre al Liceo Scientifico, due all’Istituto Amedeo di Savoia, uno alla media Alighieri e uno alla Mazzini. «Si comunica che un alunno della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Mazzini», ha informato la scuola, «è risultato positivo al Covid. Immediatamente sono stati attivati i protocolli vigenti e tutti coloro che sono entrati in contatto diretto con lo studente (compagni di classe, altri contatti e docenti) sono stati informati, con l’adozione della misura della sorveglianza sanitaria domiciliare. Si sta già provvedendo alla sanificazione dei locali».
PIETRUCCI. «La priorità per tutti deve restare la scuola», dice il consigliere regionale del Pd, «la formazione e la vita dei nostri giovani. Per questo avanzo una proposta al presidente Marsilio per intervenire in modo da alleggerire le presenze negli istituti scolastici e nelle Università e aumentare la sicurezza di studenti e insegnanti. Penso alla necessità di organizzare una “didattica mista” fatta in parte in presenza e in parte a distanza con gli adeguati collegamenti tecnologici, in modo da ridurre le presenze e i possibili contagi, favorire il sistema dei trasporti, agevolare le famiglie. In sostanza: i ragazzi e le ragazze che possono andare a scuola assisterebbero alle lezioni (sempre col massimo distanziamento e le protezioni individuali). Gli altri seguirebbero al computer da casa». Secondo Pietrucci, «questa proposta può aggiungersi a quella già avanzata da alcune Regioni di una “didattica alternata” per gli alunni più grandi».
LOCALI. Ieri altri due locali, due ristoranti e un supermercato (che riapre domani) hanno annunciato la chiusura, dovuta alla positività di dipendenti o clienti, ma anche in via precauzionale per qualche giorno, visto che i titolari sono venuti a contatto con persone poi risultate positive. C’è anche chi da oggi riapre, dopo tutti gli accertamenti e la sanificazione delle strutture.
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