Tappeto mobile, gara d’appalto da rifare

Così slitta ancora la riattivazione. L’assessore Giuliani: «Trattativa diretta in caso di altre defezioni»
L’AQUILA. Ancora uno scoglio per la riattivazione del tappeto mobile che collega il terminal Lorenzo Natali di Collemaggio a piazza Duomo. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo da parte del Comune dell’Aquila, l’insuccesso della gara d’appalto andata deserta. L’importo a base d’asta era di circa 950mila euro (esclusi Iva e altri oneri), «cifra assolutamente congrua per i lavori richiesti», sostiene l’assessore alla Mobilità, Paola Giuliani, rintracciando il corto circuito nella «scarsa quantità di ditte che possono portare a termine il lavoro, tutte impegnate con appalti molto più grandi come quelli di Roma Capitale». Un tunnel che non vede la luce, in cui tuttavia non si perdono le speranze: «Il bando verrà riproposto e, nel caso di ulteriori defezioni, si andrà a trattativa privata», continua Giuliani. Responsabile dell’attuazione del progetto, l’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra) è in fase di consultazione col ministero per ribadire la gara al più presto: «Non ci sono scadenze per i lavori (i soldi sono in cassa dal 2012, ndc), ma abbiamo una scadenza morale che ci richiama prima di tutto», dichiara il titolare Usra, Salvatore Provenzano. L’importanza di sigillare l’impresa risiede soprattutto nel servizio di collegamento che il tunnel fornisce alla città: una galleria in grado di unire la piazza centrale al parcheggio di Collemaggio in appena cinquecento metri. Nel progetto non c’è solo l’ammodernamento del tapis roulant (sette coppie di tappeti alternate a tratti pedonali): «I lavori prevedono anche la sostituzione del passamano e degli attuatori elettrici, i quali dovrebbero permettere di risparmiare sull’energia elettrica. Si considera inoltre la sostituzione degli argani interni, la cui riparazione risulta economicamente più onerosa della sostituzione». L’ultima manutenzione obbligatoria del tappeto mobile è stata effettuata nel 2002, dal 2009 è in “fermo tecnico post sisma” e, in questi anni, ne ha saltate ben due. Ma non è tutto: «Sono previsti la sostituzione dell’impianto di illuminazione e interventi anche sull’impianto di videosorveglianza», conclude l’assessore Giuliani.

