Tar Abruzzo, contenziosi in calo Ma restano le carenze d’organico

Prima relazione della presidente Panzironi: «Sono previsti cinque magistrati, ma ne abbiamo tre Ampia discrezionalità nel valutare fenomeni connessi a ordine pubblico e organizzazioni mafiose»
L’AQUILA. «Potenziare l’organico dei magistrati per garantire tempi rapidi nella definizione dei contenziosi amministrativi». Lo ha detto la presidente del Tribunale amministrativo regionale, Germana Panzironi, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario che si è svolta ieri mattina nell’ex convento di San Domenico, oggi sede della Corte dei Conti.
ORGANICO
La presidente, all’Aquila da pochi mesi, ha sottolineato che «il Tar prevede cinque magistrati, invece dei tre assegnati, con una carenza, quindi, di due unità. Per tale motivo ho sollecitato con una lettera il Consiglio di presidenza per riuscire ad avere un’integrazione dell’organico dei magistrati, con l’ingresso dei nuovi colleghi reclutati con il concorso che si sta svolgendo. A ranghi ridotti è anche il personale amministrativo che è ormai, da agosto, privo della guida del segretario generale. Speriamo che presto si possa arrivare ad avere un organico adeguato».
ARRETRATO
«Al mio ingresso, a fine agosto 2002», ha detto Panzironi, «l’arretrato dei riti camerali era di 190 cause tra accessi, ottemperanze e silenzi. Un arretrato inaccettabile, anche perché implica una compressione del diritto di difesa, e mi riferisco, in particolare, ai ricorsi per l’accesso ai documenti, qualora l’ostensione di essi sia prodromica al ricorso. Con l’aiuto dei colleghi che, con grande spirito di dedizione al lavoro e senso del dovere, hanno affrontato udienze più pesanti della media, il tribunale ora sta smaltendo l’arretrato».
APPALTI
Nella relazione si sottolinea che «il Tar dell’Abruzzo fissa in modo sollecito le cause relative agli affidamenti pubblici e provvede a definire le cause con decisioni in forma semplificata, quando possibile, al fine di comprimere al massimo i tempi della decisione in questo settore. Le sentenze vengono, quindi, rese entro i termini di legge e il potere conformativo del giudice amministrativo deve essere accettato come un supporto all’azione della pubblica amministrazione, dettando quelle che sono le regole di un’azione legittima, orientata allo svolgimento del compito istituzionale dell’amministrazione pubblica, nel necessario contemperamento della posizione del privato, a cui non può essere negata la tutela. Dai dati risulta che per il Tribunale amministrativo dell’Aquila il tempo medio di definizione del giudizio cautelare è di 18 giorni e quello di definizione degli appalti è di 66 giorni, compresa la fase cautelare. Il contenzioso in materia di appalti è calato negli anni del 50%».
MAFIA
«La giustizia amministrativa», ha affermato la presidente in un passaggio della sua relazione, «ha evidenziato chiaramente, con recenti sentenze, che l’amministrazione gode di un’ampia discrezionalità in sede di valutazione dei fenomeni connessi all’ordine pubblico e alla minaccia rappresentata dal radicamento sui territori delle organizzazioni mafiose».
MARSILIO
Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha partecipato con altre autorità istituzionali all’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tar. Nell’ambito della cerimonia di inaugurazione è intervenuto il presidente del Consiglio di Stato, Luigi Maruotti, che, lodando l’attività del Tar Abruzzo, ha sottolineato «lo scarso contenzioso amministrativo rispetto a tante altre regioni italiane». «Ringrazio il presidente Maruotti», ha dichiarato Marsilio, «sono lusingato del suo riconoscimento che ci stimola a proseguire lungo questa strada e a garantire, come abbiamo fatto fino ad oggi, la piena e leale collaborazione istituzionale della Regione Abruzzo nei confronti della magistratura amministrativa». Presente alla cerimonia anche Gianni Letta.
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