Targa d’argento, nove i vincitori

Arte contemporanea, le scelte della giuria presieduta da Sgarbi
SULMONA. Nove i vincitori della “Targa d’argento” de “Il Quadrivio” al 43° Premio Sulmona-rassegna internazionale di arte contemporanea. Lo ha reso noto la giuria del premio, presieduta da Vittorio Sgarbi. I vincitori sono Caterina Arcuri di Catanzaro, Alfredo Celli di Tortoreto lido, Angela Consoli di Martinafranca (Taranto), Franco Cortese di Terlizzi (Bari), Giovanni Cuofano di Nocera Superiore (Salerno), Stefano Ferracci di Roma, Bruno Paglialonga di Francavilla al mare, Gianni Rossi di Angri (Salerno) ed Elisabeth Tronhjem (Danimarca). La cerimonia di premiazione si svolgerà il 10 dicembre, alle 17.30, nel chiostro dell’ex convento di Santa Chiara. Nello stesso giorno sarà assegnato anche il Premio Sulmona di giornalismo e comunicazione. La cerimonia di chiusura sarà presentata dalla giornalista Daniela Miniucchi, inviata Rai. Sempre sabato sarà assegnato anche il Premio Sumona di critica d’arte. La Targa d’argento “Sindaco di Sulmona” sarà assegnata ad Adriano Ghisetti Giavarina, professore dell’università D’Annunzio. Sono state segnalate anche le opere degli artisti Sonia Babini di Pineto, Alexandra Benvenuti di Castelnuovo di Porto (Roma), Massimo Boffa di Milano, Valeria Cademartori di Roma, Carla Castaldo di Napoli, Carlo Errico di Napoli, Gabriele Marino di San Prisco (Caserta), Laura Migotto di Roma e Giulio Rigoni di Roma.
«È stato un anno difficile nel quale, però, pur risentendo della difficile situazione economica degli ultimi anni, il Premio ha confermato la sua importanza», ha detto il vicepresidente del circolo “Il Quadrivio” e membro della giuria, Raffaele Giannantonio. «Un sentito grazie va al sindaco Annamaria Casini, ai critici Giorgio Di Genova, Carlo Fabrizio Carli, Duccio Trombadori, Enzo Le Pera e Maurizio Vitiello, a Cosimo Savastano, Eraldo Vinciguerra, e a tutti gli artisti. Un ringraziamento particolare va poi a Gaetano Pallozzi che quest’anno si è aperto alla collaborazione con energie nuove che hanno stabilito un ponte verso un futuro luminoso di continuità». (c.l.)
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