Targa in tribunale in memoria del penalista Attilio Cecchini

L’AQUILA. «All’avvocato Attilio Maria Cecchini, illustre penalista, maestro d’arte oratoria, cultore dell’aquilanità e giornalista cosmopolita. Il Foro aquilano pose ad imperitura memoria». Questo il...
L’AQUILA. «All’avvocato Attilio Maria Cecchini, illustre penalista, maestro d’arte oratoria, cultore dell’aquilanità e giornalista cosmopolita. Il Foro aquilano pose ad imperitura memoria». Questo il testo sulla targa che da ieri campeggia nell’aula 1 del tribunale dell’Aquila a ricordo dell’illustre avvocato scomparso nel gennaio 2021 all’età di 95 anni. L’iniziativa è stata intrapresa dall’Ordine degli avvocati dell’Aquila presieduto da Maurizio Capri. Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, l’avvocato Lando Sciuba e il giornalista Angelo De Nicola che hanno tracciato un ricordo di Attilio Cecchini. C’è stato anche un intervento dell’avvocato Riccardo Lopardi. In rappresentanza del Comune è intervenuto l’assessore Roberto Tinari. Cecchini, uno degli avvocati protagonisti al processo alla Grandi rischi, era stato insignito nel 2019 della toga di platino, in occasione dei settant’anni di professione forense. Nel 2018, l’Ordine dei giornalisti gli conferì il premio alla carriera e l’iscrizione ad honorem nell’elenco dei professionisti. Nato nel 1925, Cecchini conseguì nel 1943 la maturità classica e nel 1948 si laureò in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Due anni dopo emigrò in Venezuela, dove cominciò a fare il giornalista e fondò, con Gaetano Bafile, La Voce d’Italia. Tornò in Italia nel 1960, e riprese il lavoro di avvocato con lo studio in via Sallustio.

