Tari, accertamenti contestati L’opposizione: vanno annullati

19 Settembre 2022

INTRODACQUA. I consiglieri comunali Salvatore Esposito e Livio Susi tornano con fermezza sulla problematica riguardante le modalità di accertamento della Tari. «Purtroppo per chi si è visto...

INTRODACQUA. I consiglieri comunali Salvatore Esposito e Livio Susi tornano con fermezza sulla problematica riguardante le modalità di accertamento della Tari. «Purtroppo per chi si è visto recapitare “il tardivo” accertamento per le annualità 2014-2015-2016, il termine per proporre “annullamento” al Comune e ricorso in Commissione tributaria, è di 60 giorni dalla data della notifica. Nel cercare di spiegare l’accaduto con estrema semplicità, ribadiamo che “probabilmente”, al Comune si fa confusione tra l’avviso di accertamento e il sollecito di pagamento. Ragione per la quale l’autotutela è uno strumento che deve (dovrebbe) adottare in questo caso il Comune che, reso edotto della palese illegittimità, d’iniziativa dovrebbe annullare tutti gli accertamenti notificati tardivamente, di conseguenza illegittimi. Purtroppo il sindaco non ha alcuna intenzione di procedere agli annullamenti delle cartelle e, di conseguenza saranno costretti a farlo i contribuenti presentando un’istanza al Comune entro 60 giorni dalla data della notifica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.