Tari e Cosap, le proteste contro i ritocchi

5 Maggio 2022

Le associazioni di categoria: il Comune riapra il confronto anche sul calendario degli eventi in città

AVEZZANO. «Venga ripristinato il dialogo tra l’amministrazione comunale, le associazioni di categoria e gli operatori economici del territorio». Questo l’appello che Giuliano Montaldi (Confcommercio), Filiberto Figliolini (Confesercenti), Fabrizio Belisari (Cna) e Lorenzo Angeloni (Confartigianato) hanno rivolto all’amministrazione comunale alla luce di quanto avvenuto nelle scorse settimane. Le associazioni, infatti, hanno lamentato una mancanza di confronto sia per la revisione delle tariffe della Tari e della Cosap, sia per l’evento “Dolcilandia” che si è svolto nel weekend in piazza Risorgimento. «Che fine ha fatto il dialogo con le associazioni di categoria?», hanno chiesto Montaldi, Figliolini, Belisari e Angeloni. «Non condividiamo la scelta del periodo per la manifestazione Dolcilandia, notoriamente si sa che una manifestazione del genere si colloca in tutt’altra parte del calendario. Così come ci riesce molto difficile capire il metodo con il quale è stato organizzato l’evento Florambiente che andrà a colorare la sola piazza Risorgimento (da oggi al 10 maggio). Non sarebbe stato forse più opportuno, con il coinvolgimento di tanti altri maestri florovivaisti, animare più punti della nostra città? Coinvolgere le decine di imprese del settore che operano ad Avezzano e nella Marsica? Ancora una volta è venuto meno il confronto con le associazioni di categoria». Dure critiche sono state mosse anche per quanto riguarda le tariffe sui rifiuti e sull’occupazione del suolo pubblico. «Abbiamo appreso dai mass media le importanti decisioni in merito al bilancio di previsione», hanno concluso i rappresentati delle associazioni di categoria, «sull’approvazione del piano finanziario, tariffe Tari, Cosap e questione dehors, e più in generale sul bilancio preventivo 2022. Anche qui l’amministrazione comunale dimentica di ascoltarci. Alla luce di tutto ciò è lecito ribadire che venga recuperato il dialogo che noi, come rappresentanti delle associazioni, abbiamo il dovere di assicurare agli imprenditori. In un momento storico come quello attuale, caratterizzato da un lato da fattori che limitano la crescita dell’economia, e dall’altro da un Pnrr che va in direzione esattamente opposta alla condotta assunta dalla politica locale, auspichiamo che gli amministratori municipali, tecnici e funzionari ci aiutino a trovare una risposta ai tanti dubbi posti dai tanti operatori economici». (e.b.)
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