Tari, via libera all’aumento ma Tirabassi lascia l’aula

30 Marzo 2018

La scelta del capogruppo di Alleanza per Sulmona riaccende lo scontro Un chiaro segnale politico inviato all’indirizzo del sindaco Casini e della giunta

SULMONA. Passa a maggioranza l’aumento della Tari, deliberato nei giorni scorsi dalla giunta comunale, ma senza il voto di Alleanza per Sulmona. Al momento della votazione Mauro Tirabassi, capogruppo di Alleanza per Sulmona, l’ala destra della coalizione civica, si è alzato dal suo posto abbandonando l’aula. Un segnale politico che Tirabassi ha inviato al sindaco e soprattutto all’assessore al Bilancio, Stefano Mariani con il quale già da tempo è in evidente disaccordo per come sta gestendo il rapporto con il Cogesa, l’azienda che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti cittadini. Prima della votazione Tirabassi aveva già fatto capire nel suo intervento che non avrebbe votato l’aumento evidenziando le sue forti perplessità su due situazioni: la prima sul passaggio dei dipendenti della cooperativa comunale alle dipendenze del Cogesa; la seconda sul ristoro del danno ambientale dovuto dal Cogesa al Comune di Sulmona, che ospita la discarica e gli impianti della società che opera nel campo del ciclo integrato dei rifiuti. Un ristoro che secondo Tirabassi deve essere aumentato perché nella discarica che penalizza soprattutto chi abita nelle immediate vicinanze come i residenti delle Marane, finiscono i rifiuti non solo dei sulmonesi ma da tutto l’Abruzzo e da qualche tempo anche da Roma.
«Temo per la sorte di questi lavoratori e quindi sono preoccupato per la loro tutela», ha evidenziato Tirabassi facendo capire che un altro suo no potrebbe arrivare anche nell’approvazione del bilancio, sancendo così la definitiva frattura con l’amministrazione Casini con la quale già da tempo è in rotta di collisione. Nel suo intervento l’assessore Mariani ha ribadito quello che aveva già pubblicamente spiegato, sottolineando che il piccolo aumento della Tari e quindi della bolletta per i cittadini, è dovuto anzitutto alla copertura dei crediti inesigibili, che ammontano a 70 mila euro e al mancato contributo regionale per 80 mila euro. «Abbiamo preferito fare un previsione di spesa più alta per evitare di trovarci poi senza soldi», ha commentato l’assessore Mariani.
L’incremento è dello 0.20% per le utenze domestiche e dello 0,80% per quelle non domestiche.
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