Task force antispaccio e illegalità

Celano, la proposta di Fidanza per combattere assunzioni irregolari e malaffare
CELANO. Una task force per combattere l’illegalità e arginare il fenomeno dello spaccio. L’assessore comunale all’Agricoltura, Domenico Fidanza, prendendo spunto dall’inchiesta di carabinieri e forestali sul Fucino, rilancia la sfida all’illegalità. «Il dramma vero che stiamo vivendo», osserva, «è che non riusciamo a controllare tutti i clandestini infiltrati, diventati oggi una vera piaga del territorio. Vivono nei casolari abbandonati e non riusciamo a impedire che vi rimangano perché, una volta “sfrattati”, tornano a dormirvi. Hanno bisogno perché sono dei senzatetto». Secondo Fidanza «ci vorrebbe a monte maggiore tutela da parte delle aziende e dei cittadini che vivono in questi territori. Stiamo portando il 60% di questi clandestini nell’illegalità, tra spaccio, furti e reati vari».
«Deve nascere un progetto più importante», sottolinea, «con le istituzioni, le Procure affinché affrontino il problema un po’ come sta accadendo in altre città italiane come Torino e Milano». E quindi partono le proposte. «Come assessore», aggiunge, «propongo una commissione allargata che riesca a focalizzare i problemi. Un passaggio fondamentale è quello di monitorare gli affitti delle case. Non escludo che anche l’immigrato regolarmente assunto possa ospitare un parente clandestino. Controlleremo le abitazioni e i contratti d’affitto per evitare questo fenomeno illegale». Fidanza conclude precisando che «prima di parlare di caporalato in un territorio come quello del Fucino ci devono essere dei casi reali. Caporalato significa che c’è un responsabile, il cosiddetto caporale, che ha delle squadre di lavoratori, li porta nelle aziende e li sfrutta. Oggi nel Fucino, il discorso è diverso e va orientato verso le illegalità da parte di aziende che non mettono in regola i propri lavoratori e per questo vanno assolutamente condannate». (d.r.)
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