Tassa di soggiorno dall’autunno: si pagherà fino a 2,50 euro a notte

Via libera dalla commissione bilancio, poi il consiglio comunale e gli altri adempimenti burocratici Varierà in base alla struttura. Sarà esentato chi prenota un soggiorno prima dell’entrata in vigore
SULMONA. La commissione bilancio del Comune dice sì all’istituzione della tassa di soggiorno. I turisti che pernotteranno in città dovranno pagare da 70 centesimi a 2 euro e 50 a notte. Una scelta sulla quale si è discusso molto, ma che alla fine è passata a maggioranza. Entro fine mese ci sarà l’esame in consiglio comunale, poi saranno necessari i 60 giorni per eventuali modifiche o integrazioni, e subito dopo, cioè dall’autunno, potrà ufficialmente entrare in vigore.
LA TASSA
In molte città italiane è ormai una consuetudine. Quando si prenota un hotel o un b&b automaticamente viene addebitata anche la tassa di soggiorno. In Abruzzo, invece, sono ancora poche le città dove viene applicata, ma molte si stanno adeguando. Tra queste Sulmona. La tassa di soggiorno che varierà in base alla struttura che sarà scelta. Se un turista deciderà di trascorrere una notte in un hotel a quattro o cinque stelle al conto finale verranno aggiunti 2 euro e 50 a persona a notte; se invece opterà per un albergo a tre stelle 1 euro e 50 centesimi a notte, 1 euro per b&b, affittacamere o case vacanza e 70 centesimi per chi invece arriva in camper e si ferma a dormire in una piazzola attrezzata o in una struttura ricettiva adeguata. Saranno esentati dal pagamento dell’imposta i ragazzi e le ragazze sotto ai 14 anni, le persone che soggiornano a Sulmona per lavoro o per accudire un paziente in ospedale, i disabili e gli accompagnatori (previa apposita certificazione).
LA COMMISSIONE
A dire il primo sì sulla tassa di soggiorno sono stati i membri della commissione bilancio. La proposta, presentata dalla presidente Teresa Nannarone, è passata a maggioranza ed entro fine mese verrà portata in consiglio comunale. «C’è stato il sì della commissione», ha commentato la presidente Nannarone, «ma non è passata all’unanimità, quindi verrà discussa anche in consiglio comunale. Contiamo entro fine mese di convocarlo e di esaminare anche questo importante punto all’ordine del giorno. Durante i lavori della commissione ho presentato un emendamento che prevede l’applicazione della tassa di soggiorno ai pacchetti turistici e alle prenotazioni che vengono fatte successivamente alla sua entrata in vigore. In sostanza, chi ha prenotato prima una vacanza a Sulmona per un periodo nel quale la tassa già ci sarà non dovrà pagarla». In questo modo, quindi, l’amministrazione garantirà a tutti i turisti che, con tempo hanno scelto di soggiornare a Sulmona e hanno prenotato quando l’imposta non era scattata, di non dover sborsare uno o due euro in più. Chi invece prenoterà dopo il sì del consiglio comunale e gli adempimenti burocratici, che saranno almeno di 60 giorni, dovrà considerare oltre al costo della struttura ricettiva dove alloggerà anche quello della tassa di soggiorno.
I PROVENTI
La legge parla chiaro: i proventi della tassa di soggiorno devono essere destinati obbligatoriamente a un fondo per i servizi turistici. Tutto ciò che verrà incassato dal Comune di Sulmona grazie ai turisti che rimarranno in città andranno a finire in un tesoretto che dovrà poi essere spartito tra le varie iniziative utili per migliorare l’offerta. «Non possiamo scegliere cosa farne dei soldi della tassa di soggiorno», ha concluso la consigliera Nannarone, «si tratta di fondi che necessariamente devono essere destinati ai servizi turistici. Il Comune di Sulmona ha già un fondo che riguarda la promozione turistica della città, ma come amministrazione vogliamo fare un discorso diverso per la tassa di soggiorno. Un’idea potrebbe essere quella di sentire gli operatori del turismo, dai ristoratori gli albergatori, chiedendo di cosa necessitano. Come amministrazione ci siamo insediati in un periodo particolare, anche dovuto a tutte le eccezioni del Covid, quindi stiamo cercando di ripartire e di rimettere a posto le cose. Con la candidatura di Sulmona a Capitale della cultura 2025 c’è bisogno di fare un passo in avanti, tutti quanti insieme, per promuovere un progetto di città nuovo».

