Tassa sugli immobili, scontro per i costi a carico dei cittadini

De Santis (Idv): «Cumulata la Tasi che andava soppressa» Il vicesindaco: «Nessun aumento, ma una piccola riduzione»
L’AQUILA . La scadenza di pagamento per l’Imu alimenta lo scontro in Comune. Nelle bollette in arrivo i cittadini, secondo il consigliere Lelio De Santis (Idv-Cambiare insieme), hanno trovato «un’amara sorpresa». Si tratta di un aumento dovuto al cumulo tra l’imposta sugli immobili e la Tasi, la tassa sui “servizi indivisibili”, soppressa dal governo che però ha lasciato la facoltà alle amministrazioni locali di incrementare le aliquote comunque dovute.
«Queste sono state fissate per esempio», spiega il rappresentante dell’opposizione citando la delibera approvata a luglio dalla maggioranza, «per l’abitazione principale allo 0,6%, con incremento di 0,1%, per fabbricati ad uso produttivo all’1,01% dallo 0,86% e per fabbricati non locati all’1,01% dallo 0,81%». Insomma, a detta di De Santis, il contribuente aquilano «non beneficerà della soppressione della Tasi che era fissata al 2,5 e pagherà una Imu maggiorata, che accorpa anche la tassa soppressa». In pratica, al governo che almeno per una volta si è rivelato «buono», alleggerendo il carico fiscale, «fa riscontro un Comune cattivo, che cerca solo di far quadrare i conti e giustifica l’aumento con l’esigenza di soddisfare il fabbisogno finanziario dell’ente». De Santis specifica che si tratta di «scelte legittime ma che gravano sulle tasche, già bucate dall’emergenza sanitaria ed economica, di migliaia di famiglie aquilane». Il consigliere fa riferimento anche alla lettera con cui il sindaco Pierluigi Biondi ha sollecitato al premier Giuseppe Conte lo stanziamento dei 10 milioni di contributo governativo per la copertura dei costi legati al sisma del 2009. «Che la situazione finanziaria dell’ente non sia rosea è noto», sottolinea De Santis, «ma da tempo stiamo richiamando la giunta, inascoltati, a un maggiore rigore nella politica delle entrate e nella gestione delle spese».
Sulla questione Imu il rappresentante dell’opposizione chiede una riunione urgente della commissione Bilancio, alla presenza dell’assessore Raffaele Daniele, e il riesame delle aliquote in consiglio comunale entro fine anno. Secondo l’amministrazione, però, non c’è nulla da cambiare. Proprio Daniele, infatti, chiarisce che «la Tasi non è stata affatto abolita, ma riunificata nella nuova Imu per una questione di semplificazione».
La cancellazione della tassa, che serve a finanziare le manutenzioni di verde e illuminazione pubblici, a detta dell’assessore in ogni caso comporterebbe la cancellazione o contrazione di servizi i cui costi sono coperti con quel gettito. Secondo Daniele, inoltre non c’è stato alcun aumento. «La somma di Imu e Tasi dava come l’aliquota media il 10,6 per mille», conclude, «ora è al 10,1 e dunque si tratta di una riduzione, anche se piccola». De Santis, però, insiste: «L’assessore chieda ai contribuenti, anche a lui vicini politicamente, se hanno pagato di più o di meno».
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