Tassa sui rifiuti con lo sconto del 15% per i negozianti

La commissione Bilancio approva il piano delle agevolazioni Restano le esenzioni per le associazioni di volontariato
SULMONA. Sono in arrivo agevolazioni sulle tariffe del servizio di nettezza urbana per i commercianti del centro storico di Sulmona. La Tari, la nuova tassa sui rifiuti, debutta in Comune con riduzioni del 15%. La commissione Bilancio ha approvato, a maggioranza, la proposta di delibera del “Regolamento Tari”. Ora il provvedimento dovrà essere approvato dal consiglio comunale (che si riunirà mercoledì 28 maggio alle 9). Le agevolazioni sono state sostenute dall’esecutivo e in particolare dall’assessore al Bilancio, Luigi Calabria.
Le tariffe della nuova tassa, per chi non usufruirà dei benefici previsti, resteranno invariate rispetto a quelle del 2013 della vecchia Tares.
Tares che lo scorso anno aveva subito aumenti anche fino al 60%, scatenando una ventata di polemiche.
Ma a detta del Comune un ulteriore aumento per il 2014 è stato scongiurato, anche grazie all’abbattimento dei costi del servizio di raccolta rifiuti – per circa 200mila euro – derivante dall’allargamento della raccolta differenziata domiciliare. Il servizio, dal centro storico, è stato esteso anche alle abitazioni a ridosso della Villa comunale e in prossimità alle due circonvallazioni. Le agevolazioni, quindi, riguarderanno le attività commerciali del centro storico con uno sconto del 15%, mentre per le famiglie restano le detrazioni, di 50 euro annui, per ogni figlio a carico. Già esenti dal pagamento della tassa, invece, le associazioni di volontariato riconosciute.
«L’obiettivo dell'amministrazione» afferma la presidente della commissione Bilancio, Roberta Salvati «è quello di agevolare le attività in centro storico e sostenere anche le famiglie in un momento di crisi come quello che si sta vivendo negli ultimi anni. Il provvedimento è stato approvato all’unanimità e ora resta il passaggio in aula».
La scelta di garantire uno sconto alle attività commerciali è stata suscitata dal fatto che queste ultime, lo scorso anno, sono state fortemente penalizzate dagli aumenti. Molte attività, soprattutto in centro storico, sono state costrette a chiudere perché piegate dalla crisi e anche dalle troppe tasse. Il consiglio comunale del 28 maggio dovrà anche discutere sulle aliquote Imu e Tasi (la nuova tassa sui servizi indivisibili), sul piano di alienazione immobiliare 2014, sul piano triennale delle opere pubbliche 2014-2016 e sullo schema del bilancio di previsione 2014.
Chiara Buccini
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