Tassa sui rifiuti, i negozianti non pagano e fanno ricorso
SCANNO. Scatta il ricorso di operatori turistici e negozianti che non hanno pagato la tassa sui rifiuti applicata per il 2014 e 2015 dal Comune di Scanno. L’amministrazione ha deciso di resistere...
SCANNO. Scatta il ricorso di operatori turistici e negozianti che non hanno pagato la tassa sui rifiuti applicata per il 2014 e 2015 dal Comune di Scanno. L’amministrazione ha deciso di resistere nel giudizio dinanzi alla Commissione tributaria dell’Aquila chiesto da una decina di albergatori e commercianti che non intendono provvedere al pagamento della tassa sui rifiuti. Il Comune non è dotato di un servizio di avvocatura e pertanto, per la propria tutela giudiziaria, ha nominato come difensore l’avvocato Cristian Rucci del Foro di Sulmona. Il ricorso degli operatori economici si basa su motivazioni riguardanti presunte violazioni ed errate applicazioni di varie leggi, tra le quali quelle relative alle quote inesigibili. La giunta comunale, valutata l’urgenza imposta dalla necessità di definire tempestivamente gli adempimenti, si è costituita in giudizio per la tutela della propria posizione giuridica vista la natura delle argomentazioni dei ricorrenti. «Se vi sono contribuenti morosi, anche tra i grossi operatori economici, è bene che venga avviata l’azione di recupero delle somme», commenta Antonio Spacone, capogruppo di maggioranza. «Stiamo studiando un regolamento per le rateizzazioni dei pagamenti in caso di grosse cifre, ma tutti devono pagare le tasse». (m.lav.)
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