Tasse 2009 da restituire Emendamento salva-ditte

4 Agosto 2018

L’AQUILA. Un altro emendamento blinda il decreto sul terremoto. E consente a tutte le imprese aquilane, chiamate a restituire le tasse sospese dopo il sisma 2009, di stare tranquille fino a fine...

L’AQUILA. Un altro emendamento blinda il decreto sul terremoto. E consente a tutte le imprese aquilane, chiamate a restituire le tasse sospese dopo il sisma 2009, di stare tranquille fino a fine anno. Ad annunciare la novità è il senatore, leader di “Idea”, Gaetano Quagliariello.
«In Commissione affari costituzionali del Senato è stato approvato un mio emendamento al decreto Milleproroghe che chiarisce in maniera formale ed esplicita», afferma Quagliariello, «come il differimento dei termini di consegna della documentazione, nell’ambito della procedura di recupero delle tasse, per il terremoto dell’Aquila del 2009, si applichi anche ai contribuenti per i quali la scadenza indicata nella comunicazione del commissario fosse precedente all’entrata in vigore della proroga disposta dai recenti decreti».
Ciò significa che anche le imprese che avrebbero dovuto presentare la documentazione nei giorni precedenti alla pubblicazione del decreto saranno esonerate da qualsiasi provvedimento e potranno attendere la nuova scadenza, fissata per fine anno. «Il problema della restituzione delle tasse», incalza Quagliariello, «resta in attesa di una soluzione definitiva, per la quale ci batteremo senza sosta, ma questo emendamento consente di eliminare qualsiasi incertezza per quei contribuenti che hanno visto scadere i termini di consegna della documentazione nei giorni di interregno precedenti all’entrata in vigore delle nuove proroghe ed evita fraintendimenti futuri sulla tempistica di applicazione delle norme, come accaduto sul temporary framework». Di qui a fine anno, il tavolo tecnico della Regione, con il supporto delle associazioni di categoria e dei rappresentanti politici territoriali, sarà impegnato a riaprire il dialogo con il governo e l’Ue, per ottenere l’innalzamento della soglia de minimis da 200mila a 500mila euro. Uno scatto che consentirebbe di mettere al riparo la maggior parte delle aziende.(m.p.)
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