Tasse comunali, per ora stangata evitata

Il sindaco: «I gufi sono stati battuti ancora». Nel bilancio preventivo più soldi per la cultura, lo sport e l’arredo urbano
L’AQUILA. La stangata, annunciata alcune settimane fa dall’amministrazione comunale, è stata sventata. Niente aumenti per Imu e Tari, mentre passa dal 2 al 2,5 per mille la Tasi, «che resta però la più bassa in Abruzzo». Sono queste alcune delle novità più attese del bilancio di previsione 2015 approvato ieri dalla giunta comunale. Un bilancio rivisitato e corretto sulla scorta del buon esito della lunga trattativa avviata con il governo sul fronte del contributo straordinario, del Patto di stabilità interno e del Fondo di solidarietà.
«I gufi sono stati ancora una volta battuti», ha esordito il sindaco Massimo Cialente nella conferenza stampa tenuta mentre nella stanza accanto gli assessori erano ancora riuniti per l’approvazione dello strumento contabile. «Un bilancio che può contare sui milioni inizialmente tagliati, alcuni per errore come quelli del Fondo di solidarietà che è stato poi riconteggiato». Previsti più soldi per il sociale, la cultura, lo sport, la manutenzione e l’arredo urbano, «di cui in città si avverte una grande necessità», ha commentato Cialente.
Un miliardo e mezzo la cifra, tra spese correnti e in conto capitale, intorno alla quale ruota il bilancio. Una somma che include anche gli 824 milioni trasferiti dal governo per la ricostruzione privata.
«Un bilancio di svolta» lo ha definito l’assessore Lelio De Santis, «passato in questi mesi attraverso una serie infinita di rimodulazioni – proprio a causa delle maggiori spese derivanti dalla ricostruzione e delle minori entrate inizialmente annunciate (8 milioni dal contributo straordinario e 6 dal Fondo di solidarietà) – nel quale siamo riusciti a conciliare rigore e sviluppo».
Aumenti archiviati, dunque, fatta eccezione per la Tasi. «Un ritocco necessario», ha aggiunto Cialente, «per dimostrare al governo che non stiamo qui solo e sempre a chiedere aiuti. Inoltre, la città ha bisogno di più manutenzione e di risorse da destinare all’arredo urbano». Restano invariate le aliquote Imu, ma per i locali e gli appartamenti sfitti l’imposta sarà dell’8,1 per mille. In quanto alla Tari resterà invariata per le utenze domestiche, mentre per le altre è prevista una riduzione media del 5%. «Cosa questa possibile», hanno spiegato Cialente e De Santis, affiancati dal dirigente Fabrizio Giannangeli, «grazie al recupero dell’evasione e al ricalcolo delle superfici. Un’operazione che ha portato nelle casse del Comune 4 milioni e mezzo di euro». Quindi, l’aumento in bilancio delle somme da destinare «ai settori falcidiati negli ultimi anni dai tagli». Rispetto al 2014 sono previsti 190 mila euro in più per la cultura, 200 mila per lo sport, 100 mila per le fragilità sociali e 120 mila per la Consulta giovanile. In quanto ai servizi a domanda individuale, (nido, scuolabus e mensa), gli aumenti scatteranno, in modo graduale, solo per i redditi più alti. Il tutto in base al nuovo calcolo Isee.
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