Tasse comunali, spedite 4.750 bollette

Si punta a incassare 2 milioni di Imu, Tasi e Tari: ecco cosa fare per mettersi in regola. Scovati 600 furbetti dei rifiuti
AVEZZANO. Stangata in arrivo per gli oltre 600 furbetti dei rifiuti solidi urbani pizzicati dal Comune attraverso i riscontri incrociati: il mini-esercito dei nuovi iscritti a ruolo d’ufficio spinge a 4.750 il numero dei contribuenti risultati non in regola con il pagamento dei tributi che stanno per ricevere il conto a casa sull’Imu, la Tasi e la Tari non versata nell’anno 2014 e, in minima parte, negli anni a seguire. Nelle casse del Comune, secondi i dati, mancano più o meno due milioni di euro. Per fare massima chiarezza e, soprattutto, recuperare l’ingente somma non versata, il settore economico-finanziario dell’Ente, coordinato dal dirigente Massimiliano Panico, ha dato il via alle procedure amministrative di contestazione.
QUESTE LE CIFRE. Sul fronte dell’Imu (Imposta municipale unica) anno 2014 mancano all’appello 1.700 utenti; per la Tasi (Tributo per i servizi indivisibili) il numero degli irregolari ammonta a 1.550; mentre per la Tari (Tassa sui rifiuti urbani) la somma complessiva tra gli irregolari e i furbetti incastrati con il controllo dei dati risulta di poco inferiore: 1.500.
I “FANTASMI” DEI RIFIUTI. Poco meno della metà, 600, sono annoverati nella categoria dei furbetti dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani che scaricano il costo del servizio sulla collettività o, magari, sull’ambiente, smaltendo il pattume dove capita. La caccia, però, continua attraverso i riscontri dati degli uffici e le verifiche sul campo della polizia locale con l’ausilio della Tekneko, mentre quelli individuati saranno chiamati a saldare il debito per il 2014 con sanzioni e interessi, con la contestuale iscrizione a ruolo. A seguire dovranno pagare anche gli anni successivi di smaltimento a “scrocco”.
AVVISI IN ARRIVO. Ai nastri di partenza, quindi, le migliaia di lettere agli utenti finiti nella “lista nera” degli evasori delle imposte comunali messa a punto dopo una lunga fase di controlli degli uffici finanziari con l’ausilio del software di ultima generazione.
PAGHI O CONTESTI. Per i cittadini avezzanesi finiti nel “calderone” degli utenti irregolari ci sono più strade possibili da percorrere: pagare il debito contestato entro un massimo di 60 giorni, chiedere la rateizzazione, oppure, se in regola, contestare l’intimazione di “morosità” del Comune presentando ricorso.
COME FARE. Per facilitare il contatto ed evitare file e perdite di tempo per gli utenti, nonché l’intasamento degli uffici, il Comune si è dotato di un indirizzo di posta elettronica dedicato: tributi@comuneavezzano.aq.it. Sul sito dell’Ente i cittadini potranno scaricare la modulistica per chiedere la revisione o la rateizzazione, mentre per gli utenti virtuosi c’è anche la possibilità di chiedere rimborsi in caso di pagamento superiore al dovuto.
GESTIONE DEI TRIBUTI. Il servizio, un tempo affidato a Equitalia, dallo scorso anno è tornato nelle mani dell’Ente, insoddisfatto delle modalità di gestione esterna. Ora, messo a punto il nuovo sistema, il Comune sta accelerando sul fronte della lotta all’evasione, in nome di un sacrosanto principio di equità dei cittadini. Poiché chi evade i tributi scarica il carico sui contribuenti rispettosi delle regole.
LE SOMME RECUPERATE. La lotta sta dando buoni frutti: nell’anno 2012, a fronte di un ammanco presunto di due milioni, l’Ente ha recuperato oltre un milione 200 mila euro solo di Imu, mentre per il 2013 ha incassato poco meno di un milione.
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