Tasse da restituire, c’è la firma Si spacca il fronte della protesta

14 Marzo 2018

Rainaldi (Confindustria): manca sinergia tra gli enti, è la totale disgregazione del tessuto associativo Barattelli (Ance): atteggiamento rapace del governo nei confronti delle imprese del territorio

L'AQUILA. La pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto di nomina del Commissario, Maria Margherita Calabrò, per il recupero delle tasse sospese dopo il sisma, è arrivata a sorpresa venerdì scorso. Ma le associazioni di categoria lo hanno saputo solo ieri, quando sono state chiamate dalla Regione a firmare l'atto di diffida contro il Governo.
Intanto, si spacca il fronte della protesta, che finora aveva tenuto in piedi la vertenza: polemiche sulle modalità con cui la notizia è stata diramata e sulla mancanza di sinergia tra gli enti interessati. «Siamo stati avvertiti da un'altra associazione, un soggetto terzo», tuona Ezio Rainaldi, delegato Confindustria alla ricostruzione, «quanto accaduto dimostra la totale disgregazione del tessuto associativo».
IL DECRETO. Eccolo il decreto, a firma del sottosegretario di Stato alla Presidenza del consiglio dei ministri, Maria Elena Boschi, che attribuisce alla Calabrò «l'incarico di commissario straordinario, per l'adozione di ogni provvedimento necessario per dare esecuzione alla decisione della Commissione europea, relativa ad agevolazioni fiscali e contributive connesse al terremoto del 2009. Entro 5 giorni dalla pubblicazione del decreto», si legge nel testo ministeriale, «il commissario chiederà l'invio dei dati concernenti gli aiuti di Stato oggetto della procedura di recupero». Sono 321 le aziende inserite nell'elenco stilato dal commissario, che hanno ottenuto agevolazioni pari almeno a 100mila euro, e sulle quali si faranno le opportune verifiche.
LE CONTROMOSSE. Regione e Comune hanno scritto subito al presidente del Consiglio dei ministri e ai sottosegretari, Paola De Micheli e Sandro Gozi. Una lettera-diffida che stanno sottoscrivendo anche le associazioni di categoria. «Si è appreso delle procedure preliminari volte a dare esecuzione alla decisione dell'Ue. Nel rimarcare come tale decisione avrà effetti irreversibili su un territorio che ha avviato la ricostruzione del proprio tessuto economico e sociale dopo il devastante sisma del 2009», si legge nella nota, «sottoponiamo alcuni aspetti la cui disamina non può sfuggire nell'adozione degli atti esecutivi. In subordine, si chiede di accogliere le richieste formulate, al fine di scongiurare l'inevitabile contenzioso».
ASSOCIAZIONI IN GUERRA. «Sono sbalordito dal metodo così disgregato e personalistico con cui si conducono certe operazioni», il commento di Rainaldi, «non credo più nella sinergia delle associazioni di categoria, che è venuta meno per puri personalismi. La dimostrazione di quanto il territorio sia frammentato e di come ognuno si sta muovendo per conto proprio. La scusa delle elezioni ha coalizzato la politica affinché si prendesse tempo, ma la decisione del Governo dimostra la debolezza dei nostri politici e la frantumazione del tessuto associativo. Alle aziende mi sento di dire: procedete singolarmente con le perizie. Qualora le stesse non andassero a buon fine, le imprese potranno rivalersi su tutti i soggetti che sono entrati in gioco in questi anni».
SARÀ BATTAGLIA. «Le ultime mosse del Governo sulla restituzione delle tasse tradiscono un atteggiamento a dir poco rapace verso le imprese del cratere», il commento del presidente dell'Ance, Ettore Barattelli, «ci sentiamo bistrattati dalle istituzioni e non comprendiamo questo controproducente accanimento contro cui daremo battaglia con tutti i nostri mezzi».
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