Tasse da restituire «Giugno è alle porte»

12 Aprile 2019

L’AQUILA. Serve un'ulteriore proroga. La scadenza per la restituzione delle tasse, sospese dopo il sisma del 2009, è troppo vicina. A chiedere «un intervento immediato» è il presidente di...

L’AQUILA. Serve un'ulteriore proroga. La scadenza per la restituzione delle tasse, sospese dopo il sisma del 2009, è troppo vicina. A chiedere «un intervento immediato» è il presidente di Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno, Riccardo Podda, che ha inviato una lettera al sindaco, Pierluigi Biondi. «Questa associazione di categoria, in merito all'annosa vicenda della restituzione delle tasse 2009, ritiene, visto l'avvicinarsi dello scadere dell'ultima proroga concessa – giugno 2019 – di dover investire il governo circa la decisione di una eventuale e ulteriore proroga», si legge nella lettera. «Ciò si rende necessario, in quanto la concomitanza delle elezioni europee di maggio e la poltrona vacante del ministro Savona, rischierebbero di rendere vani e inefficaci l'intervento e l'interlocuzione con l'Europa, che dovrebbe basarsi su un documento attualmente nelle mani del sottosegretario Giorgetti, volto a rivedere e concordare un diverso regime del de minimis».
Confindustria sollecita un'azione di confronto immediato con il governo, «per evitare di arrivare in affanno e senza garanzie alla scadenza di giugno. Le nostre aziende hanno bisogno di certezze. Senza risposte si rischia di minare definitivamente le basi dello sviluppo di tutta la nostra provincia». Quella della restituzione delle tasse è una partita da 76 milioni di euro, che potrebbero raddoppiarsi tra tasse e tributi, e che coinvolge 324 aziende. Confindustria invoca una risposta positiva dall'Europa, attraverso la mediazione del governo italiano: «Non si può confondere il tema degli aiuti alle imprese, come da interpretazione dell'Ue», dice Podda, «con una problematica derivante da una catastrofe naturale. Mi aspetto dall'Europa e dal governo una sensibilità, che si traduca poi in provvedimenti effettivi, legata a una tragedia che non può essere trattata come un'alterazione del regolare gioco di concorrenza tra aziende e nazioni. Abbiamo sollecitato il sindaco Biondi, a rimettere il tema al centro del dibattito nazionale. La restituzione delle tasse, vista l'imminente scadenza della proroga, in assenza di nuovi provvedimenti a favore delle imprese del cratere sismico», conclude Podda, «andrebbe a drenare risorse alle aziende».