Tasse dell’Arap, per ora cartelle sospese

Rainaldi (Confindustria): dall’Agenzia c’è anche l’apertura per il rimborso rateizzato in cinque anni
L'AQUILA. Cartelle di pagamento sospese, in attesa di ulteriori verifiche. I vertici dell'Arap, che ieri hanno incontrato le associazioni di categoria nella sede di Confindustria, all'Aquila, hanno accolto la richiesta delle imprese: prima di inviare i bollettini di pagamento, relativi al periodo 2009-2014, per i servizi all'interno dei nuclei industriali, si procederà a nuovi controlli sul calcolo delle tariffe. Dal tavolo di concertazione è emerso un secondo risultato positivo: la dilazione, in cinque anni, delle somme da versare, che in un primo momento l'Agenzia regionale per le attività produttive aveva richiesto in un'unica soluzione. Si va dai 600 euro annui a carico dei piccoli artigiani fino ai 34mila euro di alcune multinazionali. Cifre da moltiplicare per sei, tanti quanti sono stati gli anni di sospensione dei pagamenti, a causa del sisma, stabiliti dai vecchi Consorzi industriali, sostituiti nel 2014 dall'Arap.
«La prima richiesta posta sul tavolo di discussione», dichiara Ezio Rainaldi, delegato Confindustria alla ricostruzione, «è stata la dilazione in cinque anni delle somme che le imprese sono chiamate a versare per i servizi all'interno delle aree industriali. L'Arap si è resa disponibile e ha mostrato apertura anche su un'eventuale ricalcolo degli importi. Entro la prossima settimana convocheremo le imprese per esaminare le tariffe versate e quelle da versare e le voci inserite, anche per capire se sono stati calcolati dei costi non dovuti». Ma l'Arap, di concerto con le associazioni di categoria, è andata oltre, appoggiando l'istituzione di un Comitato tecnico – di cui faranno parte tutti gli enti interessati – deputato alla supervisione dei servizi offerti nei nuclei e delle tasse a carico delle aziende.
«Il problema ruota intorno alla doppia tassazione», afferma Rainaldi, «in buona sostanza, le aziende aquilane, oltre a pagare al Comune la Tari (la tassa sui servizi indivisibili), entrata in vigore nel 2014, devono accollarsi anche le “spese condominiali” dei nuclei industriali, che gestisce l'Azienda per le attività produttive». Servizi che vanno dall'illuminazione alla viabilità, dal ciclo delle acque al riciclo dei rifiuti, fino a tutto ciò che concerne connessioni e banda larga. La proposta emersa nel corso della riunione è il passaggio catastale dei nuclei industriali di Campo di Pile, Bazzano, Sassa e Monticchio dall'Arap al Comune, come avvenuto a Sulmona. «Le aree industriali aquilane», fa notare Rainaldi, «ospitano attualmente anche molti uffici, centri commerciali e attività di vario genere. Non vedo, pertanto, perché la gestione dei servizi debba essere soltanto a carico delle imprese».(m.p.)
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