Tasse evase, 500 avvisi a Scanno

File e proteste in Comune per gli accertamenti del 2009: «Dati sbagliati, subito provvedimenti»
SCANNO. Pioggia di avvisi di accertamento a Scanno per l’imposta comunale unica (Ici) e per la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tarsu) relativi all’anno 2009. In paese però monta la protesta e da qualche giorno è grande caos negli uffici tributi del Comune. Residenti e proprietari di seconde case contestano infatti la verifica dei dati e si oppongono alle somme di pagamento richieste per le presunte dichiarazioni “infedeli”. Le notifiche spedite ai contribuenti da parte della Soget, la società di gestione delle imposte municipali, sono oltre 500. Addirittura l’elevato numero delle cartelle esattoriali, notificate in massa per evitare l’estinzione del reato a seguito del trascorrere dei 5 anni di tempo previsti per la prescrizione, ha costretto i portalettere a lavorare anche nelle festività appena trascorse per garantire lo smistamento e la consegna degli avvisi di accertamento entro il 31 dicembre. L’imposta comunale sugli immobili non esiste più, ma secondo l’ufficio tributi locale restano ancora sacche di elusione ed evasione da recuperare. Così, le raccomandate spedite dalla Soget, in nome e per conto del Comune, tendono al recupero degli omessi o parziali versamenti dell’annualità relativa al 2009 nei confronti di diverse centinaia di contribuenti al punto che la stima di entrata si aggira complessivamente attorno ai 200mila euro. Nei vari provvedimenti viene specificato che a carico dei presunti evasori sono stati applicati tutti i relativi interessi di mora maturati negli anni trascorsi e le spese postali di euro 5,10 per le raccomandate anticipate sempre dalla Soget. «Ma perché dobbiamo essere noi a rimetterci» commentano alcuni cittadini «se gli errori sono stati commessi dal Comune perché non si interviene?».
Massimiliano Lavillotti
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