Tasse, in campo l’Aniem

Restituzione, l’imprenditore Taddei al fianco delle imprese
L’AQUILA. “È una vergogna. L’esito della trattativa sulla restituzione delle tasse sospese post-terremoto 2009 ha del surreale: dopo 9 anni, un benefit pensato per affrontare lo stato drammatico nel cratere aquilano si trasforma in un dramma, con le somme da restituire aggravate da pesanti sanzioni».
Così il presidente dell’Aniem provinciale aquilana Danilo Taddei sulla vicenda delle tasse sospese alle grandi imprese dopo il sisma dell’Aquila del 2009, che ora dovranno essere restituite con perché considerate aiuti di Stato dalle istituzioni comunitarie. L’Aniem, Associazione nazionale piccole e medie industrie edili e manifatturiere, con 300 iscritti in Abruzzo e decine nell’Aquilano, scende in campo in difesa delle imprese e chiama a raccolta le istituzioni.
«Non intendiamo rimanere indifferenti di fronte a un atto gravissimo, il cui unico risultato sarà la distruzione di un territorio già martoriato», dice Taddei. «L’associazione aprirà le porte a tutti coloro che già soffrono e che ora saranno costretti a sottrarre ulteriori tempo e risorse alle proprie attività».
Il presidente provinciale annuncia anche che «sul tema, in vista delle elezioni politiche del 4 marzo, inviteremo i candidati a presentare un documento pubblico d’intenti per ricordare loro, e mostrare a tutta la comunità, che L’Aquila non intende rinunciare alla propria dignità».
Taddei sottolinea poi che «il drammatico epilogo viene percepito come un attacco al cuore dell’economia aquilana da parte dello Stato che si sta dimostrando indifferente, nella sua posizione di distacco». L’Aniem ne ha anche per i funzionari ministeriali. «Quanto doveva sembrare illegittimo quell’aiuto di Stato, quanto minacciato il libero mercato, agli occhi di quegli attenti burocrati? Occhi che hanno valutato così bene il regime straordinario vissuto, a ogni livello, dalla città in 8 anni, da applicare un ulteriore giro di vite».

