Tasse, la proroga non ferma la battaglia

14 Aprile 2018

De Micheli annuncia il decreto di Gentiloni: 120 giorni di rinvio della procedura di recupero. Cautela dal mondo politico

L’AQUILA. Le 120 giornate dell’Aquila – cioè la proroga concessa dal governo prima di rimettere le mani nelle tasche di imprese e partite Iva, recuperando al 100% le tasse sospese nell’emergenza sisma – non lasciano tranquillo il variegato mondo della protesta, che continua a preparare la manifestazione di lunedì.
ANNUNCIAZIONE. «La presidenza del Consiglio dei ministri ha firmato un decreto che autorizza la proroga di 120 giorni per l’esecuzione di tutta la procedura prevista in capo al commissario straordinario Calabrò per il recupero delle imposte del 2010 per il terremoto dell’Aquila del 2009». Lo ha annunciato la commissaria alla ricostruzione del Centro Italia Paola De Micheli a margine della visita del premier Gentiloni a Muccia, ricordando che sulla vicenda c’è un’infrazione europea. De Micheli ha parlato dello «scontro Italia-Europa». «Al di là dei tecnicismi», ha spiegato, «la proroga significa che le imprese e il commissario avranno molto più tempo per fare gli approfondimenti sul recupero delle imposte. Ma», ha aggiunto, «ovviamente questi 120 giorni diventano tempo a disposizione delle istituzioni, parlamento e nuovo governo, per poter elaborare un’ulteriore ipotesi di soluzione negoziata con l’Europa per cercare di ridurre al minimo il danno di quest’infrazione. Credo che questo sia un segnale molto importante di questo governo, un segnale che seguitiamo a occuparci senza sosta delle emergenze del Paese, il terremoto del Centro Italia come quello dell’Aquila.
LE REAZIONI. «Si tratta di una buona notizia, consapevoli che, comunque, non sia la soluzione», dicono il sindaco Pierluigi Biondi e il vicepresidente della giunta regionale Giovanni Lolli. «Siamo certi che questa disposizione sia frutto della mobilitazione politica e civica che in questi giorni sta montando in città e nel cratere e di cui è stato informato anche il presidente della Repubblica». La deputata Pd Stefania Pezzopane parla di «boccata d’ossigeno» auspicando «la soluzione definitiva». Per il senatore e leader di Idea Gaetano Quagliariello, «la manifestazione di lunedì diventa ancora più importante come segnale da mandare a Roma e Bruxelles». Il deputato della Lega Luigi D’Eramo sottolinea «il primo e solo parziale risultato». Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, sostiene che «il decreto-tampone non risolve: saremo tutti al fianco di Biondi». Il presidente della Regione Luciano D’Alfonso annuncia: «Faremo valere la disparità di trattamento e chiederemo giustizia». I 5 stelle parlano di «proroga-beffa» e «sfilata di ipocrisia di chi ha creato il problema». Il presidente del consiglio comunale Roberto Tinari invita ad «affrontare i problemi alla radice».
©RIPRODUZIONE RISERVATA