Tasse post-sisma, azienda vince la battaglia

16 Luglio 2021

Il Consiglio di Stato annulla il provvedimento di recupero degli sgravi fiscali riconosciuti nel 2009

L’AQUILA. Azienda batte il Fisco nella lunga battaglia contro la restituzione delle tasse, tributi e contributi sospesi nell’immediato post-terremoto.
Se la gran parte delle imprese, infatti, era rientrata nella “sanatoria” che aveva sollevato centinaia di aziende dalla restituzione, per qualcuna l’iter è ancora in corso, come testimonia l’ultima sentenza.
Una partita complessiva da circa 130 milioni di euro – che l’Unione europea riteneva aiuti di Stato – con 333 ditte interessate, durata anni e che aveva visto scendere in piazza insieme sia gli imprenditori sia i loro dipendenti.
Lo Studio Tonucci&Partners di Roma, con Maria Serpieri, Piergiuseppe Venturella e Francesco Verrastro, ha assistito vittoriosamente, davanti al Consiglio di Stato, un’impresa che ha sede nel cratere sismico dell’Aquila e che si era vista notificare un provvedimento di recupero degli sgravi fiscali riconosciuti dalla legislazione emergenziale del tempo.
Il provvedimento non contestava che l’impresa avesse violato la normativa emergenziale e che, quindi, non avesse diritto agli sgravi secondo quella normativa, ma pretendeva il recupero a seguito del procedimento dell’Unione Europea che aveva qualificato quegli sgravi come illegittimi aiuti di stato.
Il giudice d’appello ha annullato il provvedimento di recupero e ha imposto all’Amministrazione di ripetere il procedimento che, anche nella forma, risultava gravemente viziato in quanto il termine concesso per le controdeduzioni non teneva conto della sospensione di tutti i termini amministrativi disposta dalla disciplina emergenziale Covid.
In questo modo, l’impresa ha potuto formulare le proprie controdeduzioni spendendo una perizia tecnico-contabile e dimostrando la consistenza e la gravità dei danni subiti che rendevano legittimi gli sgravi fruiti.
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