Tasse sospese, Lolli: sostegno dai parlamentari
L’emendamento trasmesso al commissario De Micheli, l’obiettivo è l’approvazione in tempi rapidi
L’AQUILA. L’emendamento sulle tasse sospese dopo il sisma del 2009 è già all’attenzione del relatore al Senato. La Regione lo ha trasmesso al commissario alla ricostruzione, Paola De Micheli, che sta seguendo l’iter della vicenda.
Ma c’è bisogno di sostegno: delle firme di tutti i parlamentari abruzzesi e di quanti più voti possibili in aula. Quella del vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, è una vera e propria “chiamata”: alle 10, a palazzo Silone, incontrerà i rappresentanti abruzzesi dei vari schieramenti politici e le associazioni di categoria per illustrare i termini dell’emendamento al decreto sisma.
È una corsa contro il tempo per tentare di elevare la soglia del de minimis da 200 mila a 500 mila euro, in franchigia. Una concessione che, se approvata dal governo italiano, consentirebbe alla maggior parte delle imprese aquilane finite nelle maglie della burocrazia europea di uscirne senza danni economici. L’Aquila sta giocando una partita da 76 milioni di euro, a cui vanno aggiunti gli interessi di mora.
E nel mirino dell'Ue ci sono 346 imprese, stando all’elenco stilato dal commissario straordinario, Maria Margherita Calabrò, incaricata di richiedere la documentazione alle aziende e di procedere al successivo recupero delle imposte non versate. «L'emendamento è pronto ed è già stato presentato a Roma tramite la De Micheli», fa sapere Lolli, «adesso il passaggio è di natura politica: dobbiamo fare in modo che venga sottoscritto dal maggior numero possibile di parlamentari e che venga sostenuto in aula. Il tempo stringe poiché il nuovo decreto sisma è già stato incardinato».
La proroga di sessanta giorni concessa dal governo per la presentazione, da parte delle imprese, della documentazione che attesta i benefici ricevuti e gli incentivi di cui ogni azienda ha usufruito dopo il terremoto, scadrà a luglio.
L’obiettivo è fare in modo che l’emendamento venga approvato dal Parlamento a stretto giro di posta.
«Finalmente abbiamo un nuovo governo con cui interloquire, a cui busseremo per chiedere giustizia su una vicenda che ha dell’assurdo», dichiara Ezio Rainaldi, delegato di Confindustria L’Aquila alla ricostruzione, «il territorio e le imprese aquilane necessitano ancora di sostegno e accompagnamento: per questo, chiediamo la nomina di un commissario o di un sottosegretario alla ricostruzione, che continui ad adoperarsi per monitorare le realtà colpite dal sisma, accompagnandone il processo di rinascita».
Le associazioni di categoria confidano nella possibilità di elevare la soglia del de minimis «che, se portato a 500 mila euro», conclude Rainaldi, «taglierebbe fuori dall'obbligo della restituzione delle tasse sospese il 70 per cento delle aziende interessate dal provvedimento».
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