Tavoli all’aperto, domande al via: scadenze, regole e cos’è richiesto

Corsa contro il tempo per i commercianti, hanno tempo fino a lunedì 27 per ottenere le autorizzazioni Progetti unitari per attività sulla stessa strada o piazza, anche pareri speciali per utilizzare gli spazi
L’AQUILA. Conto alla rovescia per tavoli all’aperto e dehors. È stato infatti pubblicato l’avviso rivolto ai commercianti per la manifestazione di interesse finalizzata all’ottenimento di una porzione di suolo pubblico per l’insediamento dei dehors. Gli esercenti interessati avranno tempo fino alle 12 del prossimo 27 maggio (lunedì) per inoltrare la propria richiesta di autorizzazione al Suap (Servizio occupazione suolo pubblico). Previsti dal Comune «progetti unitari» nel caso di attività di somministrazione che so trovano sulla stessa strada o piazza, «progetti speciali» per chi sia impossibilitato a sfruttare lo spazio antistante il proprio negozio, e anche il parere dei vigili del fuoco e del 118 nel caso in cui «l’occupazione di suolo pubblico determini un restringimento della viabilità superiore ai 3,5 metri».
L’AVVISO
«Le manifestazioni devono essere inoltrate al Servizio Suap, tramite Pec, all’indirizzo suap@comune.laquila.postecert.it, entro il 27 maggio 2024 alle 12» e contenere i seguenti dati: «generalità, residenza anagrafica e codice fiscale del richiedente (se la manifestazione è presentata da persona giuridica, dovrà essere indicata la denominazione, sede sociale e il codice fiscale o partita Iva, nonché le generalità del legale rappresentante); elaborato grafico in cui è possibile riscontare l’ubicazione esatta del luogo dove si intende installare l’occupazione, misura e consistenza dell’occupazione nel rispetto della presente disciplina, tipologia dell’occupazione e anche la durata d’uso dell’occupazione».
LE TIPOLOGIE DI RICHIESTA
Previste inoltre tre diverse modalità di presentazione della domanda. «Progetti unitari: in caso di più esercizi attigui che insistono sulla stessa piazza o strada si invita a presentare proposte unitarie (sia per via che per piazza) da più operatori aventi titolo a richiedere l’occupazione dell’area. Il progetto unitario può essere sviluppato anche in area pubblica o giardino pubblico nelle immediate vicinanze dall’area in cui insistono gli esercizi». Ma anche «progetti speciali: nel caso in cui l’esercente non abbia alcuna possibilità di esercitare su suolo pubblico sul fronte del proprio esercizio ed esiste un’area pubblica, o uno stallo di sosta, un giardino o un’area verde in prossimità dell’esercizio massimo a 50 metri dallo stesso, e non c’è altro esercente nelle medesime condizioni sulla stessa area, può proporre all’amministrazione un progetto speciale per l’utilizzo del suolo pubblico». Progetto di pedonalizzazione temporanea di un’area pubblica: le occupazioni relative alla chiusura temporanea di strade in orari limitati e predefiniti finalizzate all'occupazione del suolo pubblico mediante strutture leggere e facilmente amovibili all'occorrenza (tavoli e sedie) sono ammissibili mediante progetto unitario soggetto a valutazione da parte degli uffici competenti. Qualora non sia possibile garantire una corsia di transito per i mezzi di soccorso avente larghezza minima di 3,50 metri l’autorizzazione sarà subordinata al recepimento delle indicazioni che saranno fornite da vigili del fuoco e 118».
LE CRITICHE
Sull’iter relativo all’occupazione del suolo pubblico da parte dei commercianti pesano però le recenti esternazioni dei consiglieri di minoranza Paolo Romano e Lorenzo Rotellini, secondo i quali la nuova regolamentazione stia avvenendo «fuori tempo massimo» in un «continuo rimpallo tra settori e partiti della stessa maggioranza», senza sapere «chi debba fare i controlli».
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