Tavolini al posto dei parcheggi: così si aiutano bar e ristoranti

24 Aprile 2021

Incontro tra Comune e associazioni di categoria, in arrivo le nuove regole e l’abolizione della Tosap Possibilità di ampliare gli spazi all’aperto, mentre viene esclusa l’istituzione della zona pedonale

AVEZZANO. Più spazio all’aperto per bar e ristoranti e stop al pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico fino alla fine della pandemia. Sono questi alcuni degli ingredienti principali della ricetta che Comune e associazioni di categoria stanno preparando per la tutela e il rilancio delle attività commerciali in città, anche alla luce delle ultime disposizioni governative. Da lunedì prossimo riaprono i ristoranti e i bar a pranzo e a cena, ma soltanto all’aperto. Con il coprifuoco sempre dalle 22. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro. Dal primo giugno – soltanto in zona gialla – i ristoranti potranno restare aperti anche al chiuso dalle 5 alle 18. In zona arancione e rossa, invece, bar e ristoranti sono chiusi. Rimane consentito l’asporto di cibo e bevande fino alle 18 dai bar e fino alle 22 da enoteche, vinerie, pizzerie e ristoranti. È sempre consentita la consegna a domicilio di cibo e bevande.
Ieri, in concomitanza con la notizia del ritorno di Avezzano e dell’Abruzzo in zona gialla, l’assessore comunale al Commercio, Pierluigi Di Stefano, ha incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria. «Nel confronto con le associazioni di categoria abbiamo deciso di seguire una strada precisa», commenta Di Stefano, «dare a tutti nel minor tempo possibile l’opportunità di lavorare anche sfruttando più spazio esterno. Come Comune, stiamo attuando delle politiche di sostegno, i 350mila euro messi in bilancio si trasformeranno in tempi brevi in aiuti economici concreti che sicuramente sosterranno tante attività della città. In più, daremo sfogo ai pubblici esercizi dando a tutti l’opportunità di lavorare all’esterno sfruttando più spazio per sistemare i tavoli».
Lunedì Di Stefano si metterà al lavoro insieme al sindaco, alla giunta e ai tecnici comunali per stilare un regolamento a favore di ristoranti, pizzerie e bar.
«Abbiamo chiesto di dare la possibilità a tutti i bar, pub e ristoranti di lavorare all’esterno», sottolinea Filiberto Figlioni, Confesercenti Avezzano, «questo sarà possibile ampliando gli spazi a disposizione, come già accaduto lo scorso anno. Si era pensato anche a una possibile isola pedonale, ma l’idea è sfumata proprio per evitare possibili assembramenti. Per ora ci sarà quindi un maggior utilizzo del suolo pubblico, poi man mano che la situazione migliorerà ci rivedremo e magari studieremo nuove formule per favorire le attività commerciali».
Come già avvenuto lo scorso anno, durante la gestione commissariale, il Comune concederà a bar, pub e ristoranti la possibilità di mettere a sedere più clienti negli spazi antistanti le attività senza pagare costi aggiuntivi. «Siamo soddisfatti dell’apertura del Comune», precisa Paolo Verna, delegato di Confcommercio Avezzano, «oltre all’ampliamento degli spazi ci hanno assicurato che l’occupazione del suolo pubblico sarà gratuita fino alla fine della pandemia. Sicuramente non pagare la Tosap è per tutti noi una bella boccata d’ossigeno visto che il settore è fortemente in difficoltà».
Cna Agroalimentare, Confartigianato Alimentazione e Casartigiani Alimentare hanno intanto espresso profonda delusione per le nuove indicazioni del governo in merito alle riaperture: «Criteri e condizioni imposti appaiono del tutto ingiustificati e discriminatori nei confronti di attività che hanno dimostrato di non incidere sull’andamento dei contagi», ha affermato Fabrizio Belisari, direttore di Cna Avezzano, «amarezza viene manifestata anche per l’assenza di indicazioni per le attività di catering ed eventi in occasione delle cerimonie civili e religiose, con un ulteriore gravissimo pregiudizio per le imprese».
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