Tavolini davanti ai locali stop all’attesa per i permessi

La Civita: «Tutte le autorizzazioni richieste sono state rilasciate entro 30 giorni Problema risolto anche per il commerciante che si era barricato nel negozio»
SULMONA. È arrivato ieri mattina il permesso per mettere tavolini e sedie all’esterno del locale di kebab, gestito da Bilal Gulbedenbegun. Il 38enne di origine turca l’altro giorno si era barricato nel suo negozio di fronte all’Annunziata, minacciando di suicidarsi proprio per non aver ricevuto il via libera dal Comune. Il caso riaccende i riflettori su una questione rimasta negli anni irrisolta in Comune, coi gestori dei locali costretti ad aspettare tempi troppo lunghi per ottenere l’autorizzazione ad occupare il suolo pubblico. A marzo, in seguito a una serie di controlli a tappeto da parte dei vigili urbani, una decina di titolari di locali su trenta erano stati multati perché non avevano le autorizzazioni. Per gli altri, che non avevano il permesso ma che avevano presentato regolare domanda in Comune, non era scattata la sanzione di 50 euro. «Al momento non ci risultano altre situazioni di irregolarità», interviene il comandante della polizia municipale Antonio Litigante, «anche perché so che le pratiche che erano in attesa sono andate a buon fine». Conferma in tal senso arriva anche dall’assessore al Commercio Cristian La Civita. «Al momento tutte le autorizzazioni richieste sono state concesse entro i 30 giorni di tempo che hanno gli uffici», assicura, «anche il permesso del gestore del locale di fronte l’Annunziata è arrivato. Va precisato che il giorno della sua protesta gli erano state richieste delle integrazioni. Stessa cosa per altre pratiche, per cui quelle inevase sono solo quelle in cui sono stati richiesti documenti aggiuntivi perché carenti in alcune parti. Al momento sono una decina le richieste da “licenziare” al quarto settore, tra pratiche edilizie, commerciali e di occupazione di suolo pubblico. Per cui direi che il problema è stato risolto». Negli anni scorsi la questione dell’occupazione del suolo pubblico aveva creato non pochi problemi ai gestori di pub e locali, che con la bella stagione o per tutto l’anno - nel caso di gazebi riscaldati - provavano a collocare all’aperto tavoli e sedie per i loro clienti. «Noi stiamo mettendo tutto il nostro impegno per risolvere delle situazioni che si trascinavano da tempo», spiega La Civita, «e quello che abbiamo fatto nel comparto del commercio e dei locali pubblici ci conforta, dal momento che non ci sono pratiche inevase o in stallo. Speriamo di continuare così, con la collaborazione degli uffici e dei gestori, a cui ricordiamo di attenersi alle norme e a quanto riportato sui moduli evitando così perdite di tempo e la richiesta da parte degli uffici di correzioni e integrazioni». Per i gestori non in regola, la multa può arrivare fino a 500 euro.
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