Tavolini, i vigili chiedono le scuse dell’assessore

5 Giugno 2018

Non si arresta la polemica sull’applicazione dell’ordinanza sulla vendita all’aperto Martelli (Sulpm): «Frasi lesive del Corpo, si pensi piuttosto alle carenze d’organico»

L’AQUILA. Ora i vigili urbani chiedono le scuse dell’assessore. E la censura nei suoi confronti da parte del sindaco. Non si arresta la bufera che ha colpito il Comune in relazione alla gestione delle verifiche sulle attività commerciali all’aperto. Non è bastata la smentita ecumenica, che ieri il sindaco Pierluigi Biondi ha ribadito in una nota congiunta insieme agli assessori Alessandro Piccinini e Carla Mannetti.
LE SCUSE AI VIGILI. «A seguito delle esternazioni rese dall’assessore Piccinini su social e mezzi stampa, la nostra organizzazione sindacale», scrive Stefano Martelli, Rsu Diccap-Sulpm, «maggiormente rappresentativa della categoria della Polizia municipale, non può non intervenire nella questione. Espressioni come: “Chi del personale della Polizia municipale si è sentito in dovere, senza neanche interpellare l’amministrazione, di fornire una interpretazione autentica (manco fossero giudici della Corte Costituzionale) della richiamata ordinanza?” e “L'ordinanza che viene impropriamente utilizzata da costoro” oltre che “A me pare più il tentativo posto in essere da parte di qualcuno che ha tutta l'intenzione di mettere i bastoni tra le ruote a questa amministrazione” sono esternazioni potenzialmente lesive e degradanti del Corpo di Polizia municipale. Non si può non stigmatizzare la “pubblica accusa” dell’esponente politico che avrebbe dovuto, se in ragione, esternare le proprie doglianze in una riunione di giunta con il dirigente del settore e l’assessore alla Polizia municipale, al fine di verificare meglio i tanti decantati fatti originari di tanto livore dialettico».
ORGANO TECNICO. «Gioverebbe ricordare», sostiene ancora Martelli, «che la Polizia municipale è un organo tecnico non politico dell’apparato comunale che ha la propria specificità indipendentemente dall’orientamento politico e che opera indipendentemente dall’ “autorizzazione” dell’amministrazione di turno. Per fortuna è intervenuto il sindaco Biondi, in tarda serata e a mezzo social, a riportare il dibattito sulla via della serenità ribadendo che non ci sono state diffide da parte del Corpo di Polizia municipale nei confronti di coloro che somministrano alimenti e bevande al di fuori delle proprie attività commerciali. Stupisce il fatto che l’assessore abbia esternato tali dichiarazioni a mezzo social con espressioni non eleganti oltre che potenzialmente sminuenti il ruolo e la professionalità del Corpo. Questa organizzazione sindacale avrebbe piacere che la vibrante energia dell’assessore Piccinini fosse canalizzata, ad esempio, verso la drammatica carenza d’organico del Corpo, la mancanza di mezzi e dotazioni, l’eccessiva età media ed altre problematiche storiche che attanagliano il Corpo di Polizia municipale. Chiediamo pubbliche scuse dell’assessore e la censura, verso costui, da parte del sindaco, custode della professionalità e indipendenza della Polizia municipale».
LA REPLICA. Sul tema organici, gli amministratori replicano: «È in corso una procedura di mobilità che si concluderà il 18 giugno, al termine della quale sarà vi sarà un sensibile potenziamento della Polizia municipale e delle attività svolte a servizio e tutela della città».
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