Teatro comunale, entro il 2023 tornerà ad alzarsi l’antico sipario

31 Gennaio 2022

Corsa contro il tempo per riconsegnare la struttura a 150 anni dal ballo in maschera che la inaugurò L’architetto Ciciotti: il cantiere partirà in estate, l’obiettivo è di chiuderlo prima dei 12 mesi previsti

L’AQUILA. Verrà avviato in estate il cantiere per l’ultimazione del teatro comunale: nonostante qualche ritardo nelle procedure di verifica della progettazione, il Segretariato regionale ai beni culturali intende rispettare il cronoprogramma e far sì che l’antico sipario, appena restaurato, torni ad alzarsi entro il 2023. Una corsa contro il tempo per riconsegnare la struttura a 150 anni dal ballo in maschera che la inaugurò.
GLI ULTIMI ADEMPIMENTI
«Prima di avviare i lavori c’è bisogno di integrare il progetto con il piano di sicurezza, ottenere le ultime autorizzazioni, fare la verifica preventiva della progettazione e avviare la gara», spiega il direttore dei lavori, Augusto Ciciotti. In tal senso è stata convocata anche una Conferenza di servizi permanente.
UN ANNO DI LAVORI
I tempi di realizzazione delle opere sono stimati in circa un anno, ma la speranza di tutti è di riuscire a bruciare le tappe, guadagnando qualche mese. La progettazione dell’ultimo lotto comprende alcuni interventi strutturali, il miglioramento sismico, l’apparato scenotecnico e quello impiantistico. Un progetto che richiede tante accortezze: la sala ha una platea a ferro di cavallo prospiciente un palcoscenico di 150 metri quadrati. I 57 palchi circondano la platea e sono divisi in 3 ordini sovrastati da un loggione da circa 100 posti.
LA SALA ROSSA
Il foyer, denominato Sala Rossa, era coperto da una volta in gran parte dipinta, crollata durante il terremoto. «Vogliamo provare a recuperare tutti i frammenti catalogati dopo il sisma», continua l’architetto. «In questi giorni stiamo perfezionando una convenzione con l’Accademia delle Belle arti affinché le fasi preliminari possano essere seguite da una docente e dagli allievi, coordinati dal Segretariato, come in un vero cantiere didattico. Una volta ripristinata la volta, cercheremo di recuperare la fascia dipinta».
IL SIPARIO
È terminato, invece, il recupero dell’antico sipario, oggi arrotolato e conservato nei locali del Segretariato, in attesa di poter essere presto appeso sul palcoscenico del nuovo teatro. Dopo una prima fase di pulitura e consolidamento, realizzata direttamente nel capoluogo, i circa 100 metri quadri di stoffa, dipinta ai primi dell’800 dal boemo Franz Hill (autore anche di pregiati affreschi nella Reggia di Caserta) hanno raggiunto il teatro comunale di Lanciano, dove sono stati eseguiti gli ultimi interventi: infatti, per il recupero dell’ormai raro sipario “con tiro in seconda”, sono stati necessari i macchinari di un vero palcoscenico. Sulla stoffa Hill ha voluto raffigurare i guerrieri amiternini che si preparano al combattimento, un antico episodio della storia locale, già immortalato da Virgilio nel libro VII dell’Eneide.
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