Teatro comunale, scatta la corsa per rialzare il sipario nel 2023

Definiti i tempi del completamento dei restauri post-sisma: ultimo lotto in estate e cantiere entro l’anno L’obiettivo per la riconsegna è il 14 maggio, a 150 anni dalla prima rappresentazione che lo inaugurò
L’AQUILA. Espletare la gara di appalto dell’ultimo lotto di lavori la prossima estate e partire con le opere entro l’anno. È la tabella di marcia che dovrebbe portare alla riconsegna del teatro comunale per il 14 maggio 2023, a 150 anni esatti dalla prima rappresentazione che inaugurò la struttura, diventata dal 1963 sede del Teatro stabile dell’Aquila, poi Teatro stabile d’Abruzzo (2000). Il cronoprogramma è stato stabilito in una riunione, in Comune, a cui hanno partecipato i rappresentanti dell’ente proprietario dell’immobile, del Segretariato regionale ai beni culturali (stazione appaltante), dell’Ufficio speciale per la ricostruzione che sta collaborando alla progettazione dell’ultimo lotto e del Tsa.
LA RIUNIONE. «Già nei mesi passati avevamo avuto un confronto coi rappresentanti del Teatro, adesso abbiamo incontrato anche i vertici del Comune per chiarire e rassicurare l’amministrazione sul fatto che non ci siamo mai fermati, nonostante il progetto sia complesso e abbia richiesto un lasso di tempo piuttosto lungo. Qualche leggero ritardo è dovuto all’emergenza Covid che ha impedito sopralluoghi e riunioni», spiega il direttore dei lavori del Segretariato, l’architetto Augusto Ciciotti. «Nonostante tutto, siamo ormai a buon punto con la progettazione del secondo lotto».
I FONDI. La nuova tranche di lavori, finanziata con delibera Cipe per 6 milioni lordi, 4 netti, è successiva alla messa in sicurezza della struttura, realizzata nell’immediato post-sisma e al primo lotto, da 10 milioni terminato nel 2019. Proprio in occasione della presentazione del restauro statico della struttura è stato mostrato alla città un fondale del palcoscenico risalente al 1820, rinvenuto durante i lavori, insieme ad alcune preziose decorazioni a rilievo sulle volte d’ingresso che saranno restituite alla cittadinanza insieme al nuovo teatro.
I TEMPI. Una presentazione che aveva fatto ben sperare sulla prossima riapertura. Ma per poter tornare ad alzare il sipario ci vorrà ancora tempo. «Se tutto andrà secondo i piani, la gara di appalto per questi ultimi lavori verrà espletata entro l’estate, al massimo in autunno», spiega l’architetto. «Ci auguriamo che entro fine anno possano iniziare i lavori. Vorremmo contrarre il più possibile i tempi di realizzazione delle opere, per cui è previsto circa un anno. La speranza di tutti è di riuscire a bruciare le tappe, guadagnando qualche mese. Certo è che stiamo lavorando in maniera costante sul teatro: abbiamo completato i collaudi del vecchio lotto in questi mesi e parallelamente abbiamo avviato la progettazione dell’ultima fase».
I LAVORI. Insomma, con ogni probabilità, quello che dovrebbe partire entro l’anno sarà l’ultimo lotto di lavori. «Potrebbero restare fuori dal contributo gli arredi», sottolinea Ciciotti, «ma per questi ultimi già c’è una richiesta di integrazione di finanziamento inviata dalla struttura tecnica di missione alla presidenza del Consiglio per la nuova programmazione». La progettazione di quest’ultimo lotto è ormai in fase molto avanzata e comprende alcuni interventi strutturali, il miglioramento sismico, l’apparato scenotecnico e quello impiantistico. «Un progetto complesso nella sua interezza», precisa il direttore dei lavori. «Anche per questo ci è sembrato opportuno condividerlo sia con il Comune sia col Tsa». D’altra parte, sono numerose le accortezze necessarie per il restauro di un complesso così prezioso, scolpito nel cuore di tanti aquilani, che aspettano ormai da 12 anni che il sipario si alzi di nuovo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

