Teatro comunale, slitta al 2023 l’ultimo atto dei lavori post-sisma

1 Agosto 2022

Manca il piano di sicurezza necessario a sbloccare il cantiere: l’avvio era previsto entro l’estate Si lavora per riaprire l’anno prossimo dopo l’intervento sull’apparato scenotecnico e gli impianti

L’AQUILA. Dovrebbe essere pronto nelle prossime settimane il piano di sicurezza necessario a sbloccare il cantiere del teatro comunale, fermo ormai da diversi mesi.
Previsto per l’estate, infatti, l’inizio lavori è stato posticipato al prossimo anno, come spiega il direttore dei lavori, Augusto Ciciotti, del Segretariato regionale ai beni culturali. Il rischio, tuttavia, è che possa essere posticipata anche la riapertura della struttura, prevista per il 2023. Un’eventualità che sta cercando di scongiurare lo stesso Segretariato, stazione appaltante, che intende rendere di nuovo fruibile entro il prossimo anno lo storico teatro, edificato nella seconda metà del XIX secolo, su progetto di Luigi Catalani con la collaborazione dell’ingegnere Achille Marchi, e dal 1963 sede del Teatro Stabile, il principale ente teatrale della regione. A causare i ritardi, soprattutto la necessità di avviare una procedura aperta per l’affidamento del coordinamento della sicurezza. Un procedimento che ha portato via diversi mesi e che si è concluso a fine giugno, con l’incarico alla ditta Studio Gonnet srl, con sede a Torino. «È stato aggiudicato l’incarico e stipulato il contratto», spiega Ciciotti. «Adesso si sta lavorando per la predisposizione del piano di sicurezza e coordinamento». Il piano dovrebbe essere pronto in un mese e mezzo dall’incarico. Poi bisognerà definire il quadro economico e riattivare la conferenza dei servizi permanente del Provveditorato alle opere pubbliche per le autorizzazioni previste. L’obiettivo è avviare il cantiere il prima possibile per fare in modo che l’antico sipario, da poco restaurato, torni ad alzarsi a 150 anni dal ballo in maschera con cui si inaugurò la struttura. «C’è stato uno slittamento dei tempi burocratici», continua Ciciotti. «Dobbiamo essere pronti a chiudere la gara entro l’anno, in modo che le opere si possano espletare e concludere nel 2023».
I tempi di realizzazione delle opere sono stimati in circa un anno. La progettazione dell’ultimo lotto comprende alcuni interventi strutturali, il miglioramento sismico, l’apparato scenotecnico e quello impiantistico. «Se partissimo entro l’anno con i lavori potremmo riuscire a riconsegnare il teatro alla città nel 2023», conclude il direttore. «In ogni caso posso garantire il massimo impegno da parte nostra per concludere le opere il prima possibile».
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