Teatro comunale, slittano i lavori Si aspetta il via libera al progetto

Oltre sei i mesi di ritardo sulla tabella di marcia per l’apertura del cantiere relativo al secondo lotto In ballo la riconsegna entro il 14 maggio 2023, a 150 anni esatti dall’inaugurazione della struttura
L’AQUILA. Non partiranno prima della prossima primavera i lavori del secondo lotto del Teatro comunale. Un ritardo di oltre sei mesi sulla tabella di marcia. La gara d’appalto, prevista inizialmente per la scorsa estate, non verrà espletata prima della fine dell’anno o dei primi mesi del 2022. Dunque anche l’apertura del cantiere sarà posticipata rispetto alla data iniziale. Segretariato regionale ai beni culturali, che rappresenta la stazione appaltante, Comune dell'Aquila, proprietario dell'immobile, Ufficio speciale per la ricostruzione e Tsa stanno cercando di accelerare i tempi per arrivare alla riconsegna entro il 14 maggio 2023, a 150 anni esatti dalla prima rappresentazione che inaugurò la struttura, diventata dal 1963 sede del Teatro stabile dell’Aquila e nel 2000 del Teatro stabile d’Abruzzo. Ma non ci sono certezze.
PROGETTO PRONTO
«Il progetto ora è sostanzialmente pronto», afferma l’architetto Augusto Ciciotti, direttore dei lavori del Segretariato, «mancano gli ultimi computi metrici per la definizione esecutiva dei costi. Nel giro di qualche giorno verrà consegnato al Provveditorato alle Opere pubbliche: abbiamo già attivato la conferenza dei servizi permanenti che vaglierà il progetto per le autorizzazioni complessive. Intanto, sono stati acquisiti l’autorizzazione del Genio civile e il parere dei vigili del fuoco».
GARA ENTRO L'ANNO
Qualche giorno fa si è svolta l’ennesima riunione per fare il punto sullo stato dell’arte dei lavori. «Il progetto è complesso e l’iter abbastanza lungo», conferma Ciciotti, «ma confidiamo di avere entro l’anno tutte le autorizzazioni per far partire la gara d’appalto del secondo lotto che, al massimo, verrà espletata entro febbraio. L’obiettivo è avviare i lavori a primavera e concluderli nel giro di un anno». Il secondo lotto riguarda il miglioramento sismico dell’edificio, l’impiantistica e le finiture architettoniche e sceno-tecniche. A disposizione ci sono 6 milioni di euro della delibera Cipe e 3 milioni del nuovo piano Cipess, approvato a luglio e in attesa di pubblicazione in Gazzetta. «In totale 9 milioni di euro lordi», sottolinea Ciciotti, «con i fondi siamo un po’ stretti, ma stiamo cercando di centellinare i costi per rientrare nel budget».
I PASSAGGI
Il primo lotto dell'intervento, da 10 milioni di euro, è terminato nel 2019. In occasione della presentazione del restauro statico dell’edificio è stato riportato alla luce e mostrato un fondale del palcoscenico che risale al 1820, rinvenuto durante i lavori, insieme ad alcune preziose decorazioni a rilievo sulle volte d’ingresso. Particolari che saranno resi visibili alla cittadinanza ad opera conclusa, quando il Teatro comunale tornerà fruibile. Un traguardo che si sarebbe dovuto raggiungere in un paio d’anni, ma che slitterà ancora. Per riaprire al pubblico le sontuose sale vermiglie del Comunale ci vorrà ancora del tempo. «La progettazione del secondo lotto è in fase molto avanzata e comprende alcuni interventi strutturali, il miglioramento sismico, l’apparato sceno-tecnico e quello impiantistico. Secondo le previsioni per la gara non andremo oltre febbraio prossimo», dice ancora Ciciotti, «in modo da iniziare i lavori in primavera e arrivare all’inaugurazione definitiva nel 2023. La sinergia con il Comune, l’Ufficio della ricostruzione e il Tsa è costante».
APRIRE PRESTO
«Seguiamo da vicino le vicende relative alla ricostruzione del Teatro comunale», la parole del sindaco Pierluigi Biondi, «e le azioni che il Segretariato regionale sta portando avanti in qualità di stazione appaltante. L’auspicio è che l'ultima tranche dei lavori possa essere appaltata in tempi rapidi per restituire alla comunità aquilana la struttura nel 2023, in occasione del 150esimo anniversario della sua inaugurazione».
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