Tecnici al lavoro per la sede dei pompieri

15 Marzo 2023

Comune, Demanio e vigili del fuoco insieme per trovare l’area sulla quale costruire la caserma

SULMONA. Dopo un’attesa di oltre 10 anni sembra che la storia infinita della nuova caserma dei vigili del fuoco di Sulmona sia giunta al capolinea. Nei prossimi giorni, infatti, sarà istituito un tavolo tecnico tra Comune, Agenzia del demanio e comando dei vigili del fuoco per sbrogliare la matassa della nuova caserma dei pompieri.
La decisione è scaturita al termine dell’incontro che gli amministratori comunali hanno avuto il 21 febbraio scorso a Roma con il comando dei vigili del fuoco e con i rappresentanti del competente Ministero. Nel corso del summit è stato tracciato il percorso che dovrà portare alla realizzazione della nuova caserma, adeguata e funzionale al bacino d’utenze e alle attività dei vigili del fuoco. Dopo l’individuazione dell’ex caserma Battisti come possibile sede dei pompieri di Sulmona, il Comune ha abbandonato quell’ipotesi spostando il mirino verso una zona fuori dal centro abitato che consentirebbe maggiore libertà d'azione da parte dei vigili del fuoco.
«Da circa un anno stiamo trattando con l’Agenzia del demanio e il comando dei vigili per assicurare la migliore soluzione al riguardo», afferma l’assessore e vicesindaco Franco Casciani. «Con l’avvio della conferenza di servizi cercheremo di arrivare alla conclusione di una vicenda che fino a qualche tempo fa appariva di non facile conclusione. Bisognerà, tutti insieme, trovare un’area adeguata e poi iniziare a costruire una struttura che sia più idonea ad ospitare un corpo che deve controllare un territorio vasto e geograficamente complesso». L’attuale sede, realizzata negli anni ’60, ospita 32 pompieri divisi su quattro turni, troppo piccola per i circa mille interventi e soccorsi che ogni anno vengono effettuati.
«Cercheremo una soluzione che faciliti gli interventi in città ma che sia anche comoda per abbreviare i tempi di intervento nelle altre aree e nei paesi del centro Abruzzo», conclude Casciani. «Va ricordato il vasto territorio che devono ricoprire, che va da Vittorito a Scanno, fino all’Alto Sangro. Un nuovo ed efficiente spazio permetterà inoltre, di poter ospitare anche mezzi strategici, come l’autoscala per le emergenze, che è stata recentemente delocalizzata nella caserma dell’Aquila». (c.l.)
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