Tecnici del ministero nel traforo

Verifica con Marsilio e Gisonni sugli interventi di messa in sicurezza
L’AQUILA. Una verifica sul campo degli interventi di messa in sicurezza del Gran Sasso. È stato questo lo scopo della visita di ieri sera dei tecnici del ministero delle Infrastrutture all’interno dei laboratori di fisica nucleare. Ad accoglierli, oltre ai rappresentanti dell’Infn, c’erano il governatore Marco Marsilio e Corrado Gisonni, il commissario di governo incaricato di studiare e attuare il piano destinato a garantire la coabitazione sicura tra la struttura scientifica, il traforo autostradale e l’acquedotto. Proprio a lui è spettato il compito di illustrare la fase in cui si trova il compito affidatogli, focalizzato sugli aspetti di analisi dei sistemi che s’intersecano tra loro nelle viscere della montagna da cui scaturirà l’effettivo piano di messa in sicurezza. Dal quadro della situazione illustrato ai tecnici ministeriali Marsilio ha tratto conclusioni incoraggianti. «Spero che nel giro di poco tempo il commissario abbia il quadro conoscitivo necessario», ha rilevato, «e possa così proporre soluzioni idonee». Il presidente della Regione ha auspicato che, alla luce dei risultati ai quali giungerà Gisonni, di cui ha apprezzato il lavoro fatto finora, il governo concederà la proroga dei termini e ulteriori finanziamenti per la realizzazione dell’intervento. Marsilio ha inoltre ricordato la complessità dell’operazione in corso. «Questa infrastruttura è ipso facto fuori legge», ha chiarito, «se si pretende di metterla in sicurezza nel rispetto di tutte le norme, vuol dire che due delle tre funzioni, tra acquedotto, traforo e laboratori, sono incompatibili e bisognerà scegliere quella che deve restare».

