Tecnopolo d’Abruzzo, nuove sfide In arrivo start up e altri progetti

Il punto sull’attività dell’infrastruttura in occasione del convegno sulle opportunità per l’Abruzzo Alta tecnologia, nuovi spazi per le aziende, vicinanza con Roma e reti territoriali tra le priorità
L’AQUILA. Il Tecnopolo d’Abruzzo scalda i motori e si prepara al decollo industriale sulle ali dell’alta tecnologia. Ma anche di nuovi spazi aziendali, saperi accademici, vicinanza con Roma e sostegno bancario. Questi i punti forti di un’infrastruttura data per spacciata fino al 2014 e che ieri ha invece celebrato i suoi 10 anni dall’arrivo della nuova gestione con un convegno che si è tenuto nella sala meeting della sede aquilana, all’ingresso Ovest della città, dal titolo “Le opportunità economico-finanziarie per l’imprenditoria abruzzese”.
chi c’era
Un convegno che ha visto la partecipazione, in qualità di relatori, del direttore del Tecnopolo d’Abruzzo Roberto Romanelli; dell’amministratore unico del consorzio Punto Europa Cope, Filippo Lucci; dell’amministratore delegato della Fira spa, Stefano Cianciotta; del professore Fabio Graziosi del dipartimento sviluppo economico dell’Università degli studi dell’Aquila; della dottoressa Valeria Nina Franceschini di Banca del Mezzogiorno partecipata da Medio Credito Centrale e Fabrizio Pappalepore, esperto in progetti di finanza agevolata.
ALTA TECNOLOGIA
Un profilo hi tech, quello che oggi può vantare il Tecnopolo d’Abruzzo, ottenuto, secondo il direttore Romanelli, «attraverso investimenti importanti», tanto che, spiega, «oggi il Tecnopolo è dotato di clean rooms, camere climatiche e anecoiche che permettono sperimentazioni altrimenti impossibili da effettuare».
NUOVI SPAZI PER LE AZIENDE
«È partito il progetto del “Tecnopolo Diffuso”», rivela poi lo stesso direttore Romanelli, «che consiste nell’andare a dare opportunità a tutti gli imprenditori della provincia e della regione che hanno dei capannoni o comunque plessi scarsamente utilizzati quando non utilizzati affatto».
la VICINANZA CON ROMA
«Nelle attività di attraction che sono state messe in atto in vari ambiti mondiali, giungendo a stipulare accordi persino con la lontana Pechino, si è rappresentato il fatto che L’Aquila si trovasse a un’ora di distanza da Roma e che disponesse di tre aeroporti a circa un’ora e mezza dal Centro Tecnologico stesso».
RAPPORTO CON L’UNIVERSITÀ Tra i segreti alla base dello sviluppo degli ultimi anni, destinato a progredire anche in futuro, c’è però la precisa volontà di creare un circolo virtuoso con il mondo dell’università. «Non a caso siamo riusciti a insediare importanti progetti universitari e diverse Start Up, insediando la Casa delle Tecnologie Emergenti, una struttura che permetterà sperimentazioni a tutte quante le realtà che ne necessitano e che vedrà, nelle prossime settimane, l’ingresso di ulteriori nuove Start Up nel Polo. Il combinato disposto di tecnologia, Centri di Ricerca universitari, Start Up innovative, ha creato delle “Business Units” capaci di realizzare prodotti e servizi a valore aggiunto» tra cui anche un progetto «che vedrà a breve un’importante sperimentazione a Dubai».
LE PARTNERSHIP
«Il Tecnopolo d’Abruzzo è dotato di una struttura capace di seguire l’imprenditore, lo startupper o il ricercatore dalla fase dell’insediamento, alla realizzazione degli spazi fino al posizionamento del prodotto sul mercato nonché alla ricerca della finanza agevolata di cui la nostra Regione, grazie a un legislatore attento, beneficia in abbondanza. È stato firmato un Protocollo d’intesa con il Cope, struttura di eccellenza pubblico-privata a mezzo della quale faremo programmazione e attività di progettazione di finanza agevolata anche attraverso l’inserimento di professionisti deputati alla redazione dei progetti, la presenza vicina e costante di importantissime istituzioni quali Regione Abruzzo e Fira. Una concretezza», spiega Romanelli, «manifestata anche dal continuo interesse degli Istituti di Credito nel voler affiancare la filiera produttiva. Oggi un nuovo partner, quale la Banca del Mezzogiorno, partecipata da Medio Credito Centrale, si affaccia con ambizioni di voler affiancare le Start Up e le Aziende negli investimenti andando a coprire la parte mancante del finanziamento pubblico». Nel corso dei vari interventi, i relatori che si sono succeduti al microfono hanno illustrato le caratteristiche principali dei progetti che riguardano il Tecnopolo d’Abruzzo in relazione ai vari ambiti di intervento nei quali l’infrastruttura riveste un ruolo centrale per la loro realizzazione.
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