Telecamere contro il piromane, pronto il progetto

SULMONA. «Vogliamo subito le telecamere nel nostro quartiere. Le dovrebbero smontare dalle zone dove non servono perché qui non ne possiamo più». Dopo l’ultimo episodio incendiario che si è...
SULMONA. «Vogliamo subito le telecamere nel nostro quartiere. Le dovrebbero smontare dalle zone dove non servono perché qui non ne possiamo più».
Dopo l’ultimo episodio incendiario che si è verificato in via Avezzano, la strada e il quartiere che nel corso degli anni hanno visto decine di auto andare a fuoco, si alza la protesta dei residenti che chiedono al sindaco e agli amministratori comunali immediati provvedimenti. «Non possiamo passare le nostre notti con l’incubo che il piromane torni in azione», afferma un residente di via Avezzano al quale cinque anni fa è stata bruciata l’auto. «Qui abita gente che vive a volte con un solo stipendio e molto spesso con lavori saltuari. E vedere la propria auto distrutta senza alcun motivo perché c’è qualcuno in giro che si diverte ad appiccare il fuoco alle macchine è una cosa inconcepibile in una società che afferma di essere civile e rispettosa del prossimo. Vogliamo che il Comune ci tuteli e che le forze dell’ordine mettano fine a questo massacro». E sembra che al Comune qualcosa si stia muovendo, soprattutto da parte della polizia locale che, attraverso il maggiore Leonardo Mercurio, è intenzionata a potenziare il servizio di videosorveglianza, piazzando telecamere negli angoli strategici del quartiere popolare diventato tristemente famoso insieme a via Cappuccini e via XXV Aprile. «Il progetto è già pronto e approvato dal ministero dell’Interno che al momento ha preferito privilegiare altre città con maggiore tasso criminale», afferma il comandante Mercurio. «Stiamo aspettando i fondi e appena avremo la copertura economica andremo avanti con l’installazione delle telecamere iniziando proprio da via Avezzano, via Cappuccini e via XXV Aprile». (c.l.)
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