Telecamere contro spacciatori e bulli

L’installazione dei sistemi di videosorveglianza riguarderà le scuole cittadine, occhi elettronici anche al “Palazzaccio”
AVEZZANO. Spacciatori e bulli nel mirino del Comune che, per contrastare i pericolosi fenomeni che minano alla radice le giovani generazioni, ha previsto l’installazione nelle aree che ospitano le scuole cittadine delle telecamere di videosorveglianza.
Il progetto messo in cantiere dall’ex amministrazione comunale guidata dal sindaco Gabriele De Angelis e finanziato dal ministero dell’Interno con 26mila euro ha imboccato la fase operativa con un vertice tra la polizia locale e le altre forze dell’ordine mirato a fare il punto sulla situazione esistente per ampliare i sistemi di controllo nelle aree scolastiche e in altri luoghi sensibili ora scoperti.
Ai fondi ministeriali, infatti, il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, ha aggiunto altri 50mila euro del bilancio comunale per coprire il maggior numero di aree.
«Sulla sicurezza di studenti e cittadini», afferma Passerotti, «occorre la massima attenzione. Coi fondi del ministero dell’Interno e la posta messa in bilancio implementeremo il numero di telecamere di videosorveglianza di ultima generazione che, in alcuni casi, si sono rivelate molto utili per le indagini delle forze di polizia. Appena avremo la mappa dei punti da coprire la sottoporremo al Comitato ordine e sicurezza della prefettura per avere il via libera definitivo e poi passare alla fase di installazione dei nuovi sistemi». L’occhio del grande fratello, quindi, si appresta ad ampliare gli orizzonti visivi sulle scuole e gli altri luoghi sensibili di città, frazioni e periferie. L’operazione, che ha mosso i primi passi in estate sui monti Cervaro e Cimarani, dove gli impianti di trasmissione datati hanno lasciato spazio ai ripetitori di ultima generazione, finora ha portato all’accensione di oltre 60 occhi elettronici, stazione ferroviaria compresa, collegati al quadro di comando della polizia locale a Borgo Pineta: il sistema vigila 24 al giorno.
Ora, sotto la supervisione del responsabile del servizio di videosorveglianza, il capitano Antonio Febo, gli addetti ai lavori stanno per accendere le nuove telecamere di videosorveglianza in piazza Risorgimento (due) e nell’area di parcheggio pubblico all’ex Inail, nota come il “Palazzaccio” (una), diventata negli ultimi anni terra di conquista di gruppi e gruppetti che la fanno da padrone, soprattutto nel fine settimana, lasciando sporcizia ovunque e una montagna di bottiglie di vetro spesso rotte.
Nuovi sistemi di sorveglianza in arrivo, quindi, per rafforzare il sistema di controllo del territorio, mentre il commissario prefettizio Passerotti assicura anche il «potenziamento degli impianti di illuminazione nelle zone più a rischio», come ad esempio alla stazione ferroviaria.
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