Telefoni muti, colpa dei vandali

6 Aprile 2017

Scoperta la causa dei disservizi a Castellafiume e Cese. La Tim denuncia: cavi tranciati sul Salviano

CASTELLAFIUME. L’ultimo blackout telefonico a Castellafiume è stato causato da un atto vandalico. Il problema ha riguardato anche la frazione avezzanese di Cese. È quanto comunicato dalla società Tim. La stessa compagnia telefonica precisa di non avere alcuna responsabilità sull’accaduto.

«Le recenti interruzioni dei collegamenti telefonici a Cese e a Castellafiume», sottolineano i rappresentanti della Tim, «hanno avuto origine da un danneggiamento causato da terzi. Si tratta probabilmente un atto vandalico in località monte Salviano, nei pressi del santuario di Pietraquaria ad Avezzano. Ignoti hanno manomesso un centinaio di metri di cavo aereo e divelto due pali telefonici. I collegamenti sono stati completamente ripristinati lo scorso 3 aprile. L’azienda ha presentato denuncia in qualità di parte lesa. Con l’occasione Tim comunica che la zona sarà interessata nel corso del 2017 dal proprio piano di investimenti per la banda ultralarga, innovazione che andrà ad incidere sensibilmente anche sulla qualità e stabilità dei più tradizionali collegamenti in fonia».

Il blackout a Castellafiume ha provocato disagi a residenti e commercianti. Tanto che il sindaco Domenico Mariani, esasperato della situazione, ha scritto a Angelo Marcello Cardani, presidente Agcom, e a Filippo Lucci, presidente del Corecom Abruzzo, per metterli a conoscenza del problema.

«Ho raccolto frequenti segnalazioni di malfunzionamenti della linea telefonica che hanno causato difficoltà e disagi soprattutto alle attività imprenditoriali presenti sul territorio del Comune», ha evidenziato Mariani. ©RIPRODUZIONE RISERVATA