Telefonini ai detenuti, agente a processo

6 Agosto 2023

Rito abbreviato per De Santis, il poliziotto penitenziario lascia i domiciliari ma ha l’obbligo di firma

SULMONA. Sarà definito con il rito abbreviato, senza passare per l’udienza preliminare, il procedimento giudiziario che vede imputato Massimo De Santis, agente penitenziario di 53 anni, arrestato nell’aprile scorso, mentre cercava di introdurre tre micro cellulari nel carcere di Sulmona. Il gip Alessandra De Marco ha infatti accolto la richiesta del pubblico ministero Stefano Iafolla fissando al prossimo 5 ottobre la data del processo. Nel frattempo, sempre su decisione del gip, l’agente penitenziario che si trovava ai domiciliari, è tornato in libertà, ma con l’obbligo di firma, perché sarebbero ormai venute meno le esigenze di custodia cautelare, la reiterazione del reato e il pericolo di fuga. L’inchiesta era partita il 25 ottobre dello scorso anno quando un detenuto, sorpreso con tre cellulari in cella senza scheda, aggredì cinque agenti mandandoli in ospedale. In quel periodo furono sequestrati una ventina di telefoni dietro le sbarre. Molti sarebbero arrivati anche tramite droni. Erano state quindi disposte accurate perquisizioni all’interno del supercarcere di Sulmona, eseguite dal personale penitenziario. Tre i micro cellulari trovati in tasca al poliziotto penitenziario, più uno di sua proprietà. L’agente stava rientrando in servizio dopo un periodo di malattia e quando era stato fermato dai colleghi che gli avevano trovato addosso i cellulari, verosimilmente destinati ai detenuti, si era giustificato spiegando di aver portato quei telefoni per sbaglio e di averli dimenticati in tasca dopo averli acquistati a Napoli a prezzo vantaggioso per poi rivenderli ad amici e colleghi. Inoltre, l’avvocato Alessandro Margiotta che difende l’agente penitenziario ha sempre sostenuto che non vi fosse alcuna prova che quei cellulari erano destinati ai detenuti. Una versione che la Procura non ha ritenuto credibile tanto da chiedere e ottenere il giudizio immediato per De Santis. Quindi niente udienza preliminare. La palla passa ora al giudice del dibattimento, chiamato ad esprimersi in merito, con rito abbreviato.
L’udienza si terrà il 5 ottobre prossimo. Intanto, sul fronte cautelare, le esigenze si sono allentate. Così come richiesto dall’avvocato Margiotta, la misura degli arresti domiciliari è stata sostituita con l’obbligo di firma. (c.l.)
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