Telemedicina via Skype per pazienti con patologie neurologiche

25 Aprile 2020

Un servizio di telemedicina tramite skype per controllare a distanza i pazienti con patologie neurologiche degenerative ed evitare che debbano spostarsi per andare in ambulatorio a farsi visitare. È...

Un servizio di telemedicina tramite skype per controllare a distanza i pazienti con patologie neurologiche degenerative ed evitare che debbano spostarsi per andare in ambulatorio a farsi visitare. È il progetto che sarà perfezionato dall’Asl nelle prossime settimane al reparto di Neurologia dell’ospedale dell’Aquila. L’iniziativa di un monitoraggio medico a distanza, senza cioè la presenza fisica del paziente, è scaturita dall’emergenza coronavirus. L’obiettivo è fare in modo che il paziente possa essere seguito costantemente senza recarsi di persona in ambulatorio. Quando il servizio sarà avviato, il malato, utilizzando dalla propria abitazione un semplice smartphone, potrà mettersi in collegamento audio-video con lo specialista e ricevere l’assistenza. Nel frattempo, in attesa di mettere a punto il sistema skype (gratuito), il reparto di Neurologia sta effettuando il monitoraggio dei pazienti tramite videochiamate whatsapp. In questo modo, gli specialisti valutano i parametri del paziente, tra cui movimenti, postura e capacità cognitiva. Dall’inizio dell’emergenza, intanto, il reparto di Neurologia, diretto dal professor Carmine Marini, affiancato dai medici Patrizia Sucapane, Davide Cerone e Tommasina Russo, ha garantito un costante controllo ai pazienti impossibilitati a sottoporsi a visite di controllo a causa della sospensione delle prestazioni ambulatoriali ordinarie. Per ovviare a tale difficoltà, dal 13 marzo a oggi, Neurologia ha attivato un servizio di assistenza telefonica per le malattie neurologiche degenerative come Alzheimer, Parkinson e disturbi del movimento. Il servizio, denominato “#noicisiamo”, può essere richiesto al numero 0862 368657, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 14. In seguito alla richiesta, i pazienti vengono contattati prima dagli infermieri e successivamente dai medici che, tramite consulti telefonici, valutano se la terapia in corso è adeguata. Solo se necessario, e se il paziente può muoversi, il malato va in ambulatorio mentre, per le urgenze, possono essere effettuate visite a domicilio. Con questo metodo di lavoro il servizio neurologia, dal 13 marzo a oggi, ha assicurato controlli, visite e urgenze a 180 pazienti, di cui 130 affetti da demenze e Parkinson, e 50 da cefalee.