Tellone: innocente, processatemi

Tagliacozzo, architetto coinvolto nell’inchiesta che portò alla caduta dell’ex giunta. Udienza ad aprile
TAGLIACOZZO. Entra nel vivo la vicenda giudiziaria che vede indagate 13 persone nell’ambito dell’inchiesta su presunti illeciti negli appalti pubblici a Tagliacozzo. Nel corso dell’udienza davanti al gup del tribunale di Avezzano, Carla Mastelli, uno degli indagati, l’architetto Carlo Tellone, ha chiesto il giudizio abbreviato e ha presentato delle relazioni tecniche riguardanti alcuni progetti oggetto dell’indagine, oltre a delle registrazioni ambientali frutto di una indagine difensiva. L’udienza, per tale motivo, è stata rinviata ad aprile.
Il pubblico ministero Roberto Savelli ha chiesto 60 giorni per le contro perizie. Nella vicenda, la posizione di quattro persone è stata archiviata e per gli altri il sostituto procuratore ha chiesto il rinvio a giudizio. Indagati a vario titolo sono l’ex sindaco Maurizio Di Marco Testa, adesso all’opposizione, l’allora assessore comunale Gabriele Venturini, l’ex responsabile tecnico Giampaolo Torrelli, la dirigente dell’ufficio segreteria, Roberta Amiconi, l’ex vicesindaco e attuale consigliere Angelo Poggiogalle, e alcuni imprenditori, Angelo Di Marco, Giancarlo Bonifaci, Maurizio Palmeggiani, Luigi e Antonio Mastroddi, oltre all’informatico e grafico Alessandro Di Michele, tutti di Tagliacozzo, e Mauro Volpe di Barisciano.
L’inchiesta, che ruota attorno a presunti illeciti legati alla concessione di appalti di ogni genere, prevalentemente nei lavori pubblici, assegnati con la modalità dell’urgenza, aveva portato nel 2016 ai provvedimenti cautelari. L’accusa più pesante, quella di tentata concussione, è nei confronti dell’ex primo cittadino. Il principale capo d’imputazione per altri è invece quello di turbata libertà degli incanti. «Abbiamo deciso di chiedere il giudizio abbreviato», ha spiegato l’avvocato Antonio Milo, difensore dell’architetto Tellone, «perché riteniamo che in base alle indagini svolte dagli organi inquirenti emerga con assoluta certezza la prova dell’innocenza del mio assistito. Tutto ciò anche alla luce di consulenze tecniche di parte che abbiamo consegnato e messo agli atti».
L’udienza è stata aggiornata al 24 aprile quando il giudice sarà chiamato a decidere sul possibile rinvio a giudizio degli altri 12 indagati.
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